SanDisk in crisi

La società californiana specializzata nello sviluppo di memorie per dispositivi elettronici non se la passa troppo bene, registrando un calo di ben 1,86 miliardi nei profitti.

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Stima davvero poco confortante, se paragonato all’incasso di 106 milioni di dollari dello stesso periodo nell’anno precedente. Rallentamento vendite, riduzione della capitalizzazione del mercato SanDisk e dismissioni di alcuni asset sono le cause principali di queste perdite.
Nell’ultimo trimestre del 2008, la società ha registrato 863,9 milioni di dollari in incassi; ben il 31% in meno rispetto a solo un anno prima. Le principali aree di mercato di SanDisk hanno contribuito a trascinarla verso il basso. 742 milioni di dollari nelle entrate per i prodotti (-34% rispetto al 2007) ed i ricavi legati alle royalty fermi a 122 milioni (-5%).

Anche per quanto riguarda il periodo fiscale del 2008, la situazione non migliora. SanDisk registra perdite di 2,07 miliardi di dollari rispetto ai guadagni di 219 milioni del 2007.
Eli Harari, il CEO di SanDisk, prospetta che i problemi non si fermeranno a causa di una scarsa domanda per le memorie. Per il 2009, infatti, la società si attende delle entrate tra i 475 e 575 milioni di dollari, ben distante dai 631,7 milioni attesi dagli analisti. Per “rattoppare” le perdite, SanDisk investirà solamente 500 milioni di dollari per quest’anno (nel 2008, furono investiti 1,6 miliardi di dollari).

Wall Street, inoltre, ha confermato un crollo anche per i titoli azionari della società. Ha infatti perso ben 17 punti percentuali, portando ogni azione al valore di 9,32 dollari.

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