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Google Destinations: Cos’è e a cosa serve

Avete mai sentito parlare di Google Destinations? Oggi vogliamo condividere con voi tutto quello che c’è da sapere, svelandovi di cosa si tratta ma sopratutto a cosa serve.

google destinations

In viaggio con Google Destinations

Grazie a Google è possibile pianificare i propri viaggi, con la nuova funzione Destinations, è possibile pianificare il tutto fin nei minimi dettagli, attualmente compatibile con dispositivi mobile e previsto in futuro anche su PC Desktop.

Come funziona Google Destinations

Generalmente quando si vuole pianificare un viaggio si ricorre a Google Maps ed altri servizi esterni, con Destinations è possibile fare il tutto in una sola applicazione. Sarà sufficiente digitare su Google Search la destinazione per disporre fin da subito di tutti i servizi legati al viaggio, dagli hotel economici ai voli adatti ad ogni esigenza per almeno 6 mesi, con info dettagliate su Ristoranti ed altre location da visitare durante il proprio viaggio.

Google diventa un’agenzia di viaggi digitale

Tramite la scheda informazioni è possibile conoscere in clima dei luoghi che si intende visitare nel periodo stabilito, notizie legate ad hobby e interessi sfruttando la geolocalizzazione. La ricerca non è generica ma presenta svariati filtri che è possibile utilizzare per la pianificazione del viaggio a lungo termine. Tra le funzioni troviamo anche la valuta delle tariffe economiche più vantaggiose.

 

In altre parole se avete intenzione di mettervi in viaggio verso un paese specifico in un periodo stabilito, grazie a Google potete conoscere tutti i metodi per risparmiare, facendo la vostra vacanza come avete sempre sognato, senza scendere a compromessi.Chi di voi non ha mai sognato di andare in vacanza all’estero ma di non potercisi recare per questioni monetarie? Google Destinations vi propone tutto quello di cui avete bisogno per risparmiare, basta indicare il periodo e il paese e Google penserà al resto.

Come potete vedere dal video, attualmente il servizio è disponibile solo in mobile, in quanto è lo strumento più utilizzato dai viaggiatori. Potete indicare il periodo di permanenza o partenza e quanto siete disposti a spendere, i risultati verranno visualizzati in tempo reale, con costo dell’aereo andata e ritorno + l’hotel per dormire nella città indicata.

Tramite un’apposita sotto sezione, è possibile comparare i vari voli e hotel scegliendo quello che preferite, con tanto di immagini sia del posto che dell’hotel dove dormirete. Insomma se volete pianificare al meglio il vostro viaggio, Google Destinations fa davvero al caso vostro.

Giovanni Damiano

Appassionato di videogiochi, telefonia, informatica e intrattenimento. Nato con un controller tra le mani vive in una remota zona della Transilvania in attesa di giochi da completare. La sua prima parola è stata "Press Start"! Cresciuto con un NES 8 BIT ha raggiunto l'illuminazione con la nextgen e i VR

  • Lorenzo Montarese

    È più di un anno che cerco di portare avanti un progetto per creare una piattaforma dedicata ai viaggiatori, a marzo nel tentativo di trovare aiuto mi sono iscritto a Google Launchpad, il programma di Google per le startup e a Microsoft BizSpark, il progetto è stato accettato con la sola descrizione (inglese+italiano) che posto qua sotto, ma quando ho inviato una mail all’assistenza di Launchpad chiedendo aiuto, (tramite streak) ho potuto verificare che essa è stata aperta più volte, probabilmente in posti diversi e dopo qualche giorno mi hanno risposto che non avevano modo di aiutarmi… Oggi vedo questa notizia e mi chiedo se Google ancora persegua la via del “Don’t be evil”

    https://docs.google.com/document/d/1e8D-6Op5zH8szmO1pC4Ga9fzHoGMzuAlSV2Xr31F1Yk/edit?usp=sharing

    La mia paura è che lo inglobino pian piano, mi spiego:

    In questi giorni mi trovavo a sciare e ho appreso la notizia che [My Tracks] l’app di Google per tracciare il percorsi in modo semplice e intuitivo smetterà di funzionare a partire dal 30 aprile,

    https://support.google.com/gmm/answer/2391538?hl=it

    E’ di 4 giorni fa la notizia che Chis Poole, il fondatore di 4chan, lavorerà per Google, probabilmente con lo scopo di rilanciare i servizi social della società

    http://www.ansa.it/sito/notizie/tecnologia/internet_social/2016/03/08/google-assume-chris-poole-di-4chan_f90bf25b-fa56-4fcc-a2ed-53d6b8717d51.html

    Ieri questa notizia….

    Non mi sento ancora nella posizione di accusare nessuno e stimo moltissimo Mr. Poole per quel che ha creato e per il fatto di fornire pubblicamente la sua mail a chiunque avesse necessità di contattarlo, cosa rara per una persona nella sua posizione

    http://content.time.com/time/arts/article/0,8599,1894028,00.html

    Negli ultimi mesi ho inviato questo progetto a molte volte, a professori universitari, aziende e persone più o meno implicate nel mondo dell’ IT. Dalle visualizzazioni alle mail, le risposte e i colloqui telefonici e non, ho capito che il progetto ha un valore e suscita interesse per chiunque si sia disturbato a leggerlo, ma a prescindere da questo nessuno ti fornirà aiuto se non hai già un tuo team.

    Ho provato a costituire un team, ma la mole di lavoro per tre persone è esagerata e lo sarebbe anche per dieci, dato che difficilmente queste persone potranno dedicare più di qualche ora a settimana al progetto e i fondi non sono miliardari.

    Mi sono rivolto a Google sperando di trovare aiuto, dal momento che loro avrebbero sia i mezzi che l’interesse a portare avanti il progetto, ma andare oltre il livello “centralino” è veramente difficile e solo una persona in una certa posizione di rilevanza potrebbe prendere la decisione di intraprendere una collaborazione.

    Mi chiedo quindi se ci sia un modo per arrivare a qualcuno di importante che abbia la facoltà di decidere se avviare o meno un percorso di sviluppo, indipendentemente da quali sono i protocolli aziendali del caso.

    Spero che non decidano di prendere a piene mani dal progetto e farlo loro perché sarebbe una cosa veramente inquietante da parte di un’azienda che sostiene da sempre di operare per il bene comune e che appunto ha come motto “Don’t be evil”, oltre che tutti i nostri dati…

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