Il mondo dei videogiochi indipendenti continua a proporre esperienze capaci di distinguersi attraverso prospettive insolite e storie lontane dalle produzioni tradizionali. Hubert, sviluppato e pubblicato da Brocap Studio, è un’avventura in terza persona che mette il giocatore nei panni di un cane pastore, affidandogli il compito di proteggere un gregge e affrontare i pericoli nascosti in un territorio selvaggio. Disponibile su PC attraverso Steam dal 14 ottobre 2026, il gioco combina esplorazione, gestione degli animali e narrazione, costruendo un’esperienza incentrata sul rapporto tra esseri umani e animali.
L’idea alla base della produzione è semplice, ma offre diverse possibilità interessanti. Anziché controllare un eroe dotato di armi o poteri straordinari, ci troviamo a interpretare un cane che osserva il mondo attraverso gli odori, i movimenti e gli istinti. Questa scelta influenza il ritmo dell’avventura, trasformando attività apparentemente ordinarie, come radunare le pecore o attraversare un pascolo, in momenti fondamentali per lo sviluppo della storia.
Una storia di amicizia tra un cane pastore e una giovane ragazza
La vicenda ruota attorno a Hubert, un cane dal carattere vivace, curioso e piuttosto sicuro di sé, che vive in una regione montuosa del Nord. Al suo fianco troviamo Lily, una giovane ragazza determinata che riesce a convincere un agricoltore particolarmente burbero ad affidare loro un lavoro. Il compito consiste nel prendersi cura delle pecore, mantenere il gregge al sicuro e assicurarsi che nessun animale si allontani troppo dai pascoli.
Il legame tra Hubert e Lily rappresenta il cuore narrativo dell’avventura. La loro relazione si sviluppa attraverso piccoli gesti quotidiani, attività condivise e situazioni che richiedono fiducia reciproca. Nonostante il protagonista sia un animale, la storia cerca di trasmettere emozioni attraverso il comportamento del cane e le sue interazioni con il mondo circostante.
Le prime attività si svolgono in un contesto apparentemente tranquillo, dove il lavoro nei campi costituisce la principale preoccupazione dei protagonisti. Con il proseguire dell’avventura, tuttavia, la presenza dei lupi e gli strani avvenimenti provenienti dai boschi modificano progressivamente l’atmosfera. Hubert si trova così diviso tra il dovere di proteggere gli animali affidati alle sue cure e il richiamo di una natura selvaggia che sembra esercitare su di lui un’attrazione sempre più forte.
La narrazione sfrutta questo conflitto per affrontare temi come la lealtà, l’appartenenza e la ricerca della propria identità. Il risultato è un racconto costruito attorno alla prospettiva di un animale, nel quale le emozioni non dipendono necessariamente da lunghi dialoghi, ma anche dalle situazioni affrontate e dall’ambiente in cui si svolgono.

Gameplay tra gestione del gregge, esplorazione e pericoli
Il sistema di gioco di Hubert si concentra principalmente sulle attività tipiche di un cane da pastore, reinterpretate attraverso meccaniche accessibili e una visuale in terza persona. L’obiettivo principale è guidare gruppi di pecore attraverso pascoli e territori accidentati, evitando che gli animali si disperdano o finiscano in situazioni pericolose. Un compito che può sembrare semplice, ma che richiede attenzione agli spostamenti del gregge e alla conformazione del terreno.
Le pecore non si comportano come elementi completamente prevedibili. Tendono a muoversi in maniera disordinata e possono allontanarsi dal gruppo, costringendo Hubert a intervenire per ristabilire l’ordine. Questa caratteristica costituisce la base delle principali attività, dando maggiore importanza al posizionamento del protagonista e alla capacità di accompagnare gli animali verso la destinazione corretta.
Accanto alla gestione del gregge troviamo un sistema di esplorazione basato anche sull’olfatto e sugli istinti del cane. Hubert può seguire tracce, individuare percorsi e investigare sugli elementi presenti nell’ambiente, sfruttando capacità che derivano direttamente dalla sua natura animale. Le attività di ricerca contribuiscono a diversificare l’esperienza rispetto alle tradizionali missioni di accompagnamento.
La presenza dei lupi introduce una componente di tensione che contrasta con la tranquillità delle attività agricole. Allontanarsi dalle zone sicure significa affrontare territori meno conosciuti, condizioni climatiche difficili e minacce che possono mettere in pericolo Hubert e gli animali. La progressione alterna così momenti contemplativi a situazioni nelle quali è necessario prestare maggiore attenzione a ciò che accade intorno al protagonista.
L’impostazione rimane comunque quella di un’avventura narrativa, non di un simulatore realistico dell’allevamento. Le meccaniche di conduzione delle pecore servono soprattutto a sostenere la storia e a rafforzare l’identità del protagonista, più che a proporre una gestione approfondita delle attività agricole.

Comparto grafico e sonoro tra paesaggi suggestivi e atmosfere misteriose
Uno degli elementi più riconoscibili di Hubert è la sua direzione artistica, che punta su ambientazioni naturali e un’estetica dal carattere pittorico. I paesaggi montuosi, i prati e i boschi contribuiscono a creare un mondo visivamente accogliente, valorizzato da una rappresentazione stilizzata della vegetazione e degli ambienti. La scelta di utilizzare un aspetto vicino alle illustrazioni dipinte permette al gioco di costruire un’identità visiva distinta rispetto a produzioni che ricercano esclusivamente il fotorealismo.
Le ambientazioni svolgono anche una funzione narrativa. I pascoli aperti trasmettono una sensazione di sicurezza, mentre le zone più isolate assumono un carattere progressivamente enigmatico. Il contrasto tra questi luoghi accompagna l’evoluzione della vicenda, suggerendo che la natura non rappresenta soltanto uno scenario da attraversare, ma una presenza fondamentale all’interno del racconto.
Anche il comportamento del protagonista contribuisce alla caratterizzazione visiva dell’esperienza. I movimenti di Hubert, la sua curiosità verso ciò che lo circonda e le interazioni con il gregge rappresentano aspetti importanti per trasmettere la sensazione di controllare realmente un animale. Il gioco cerca così di valorizzare comportamenti riconoscibili, evitando di trasformare il cane in un semplice personaggio umano con un aspetto differente.
Il comparto sonoro assume particolare importanza nella costruzione dell’atmosfera. I rumori dell’ambiente naturale, i versi degli animali e i segnali provenienti dalle aree circostanti accompagnano l’esplorazione, contribuendo a distinguere i momenti tranquilli dalle situazioni potenzialmente pericolose. L’assenza della lingua italiana tra quelle supportate su Steam costituisce però una limitazione per chi preferisce seguire le avventure narrative attraverso testi e sottotitoli nella propria lingua.
Dal punto di vista tecnico, la versione PC richiede almeno un processore Intel Core i5-6600K, 8 GB di memoria RAM e una scheda grafica NVIDIA GeForce GTX 1060. Per la configurazione consigliata vengono invece indicati un Intel Core i7-14700KF, 16 GB di RAM e una NVIDIA GeForce RTX 3060, mentre è prevista l’installazione su SSD. Il gioco supporta inoltre i controller Xbox e PlayStation e include gli obiettivi di Steam.

Un’avventura narrativa che punta sulle emozioni e sul rapporto con la natura
Hubert si inserisce nel panorama delle avventure indipendenti che preferiscono concentrarsi su una particolare esperienza piuttosto che proporre numerose meccaniche complesse. La scelta di affidare il ruolo principale a un cane pastore influenza direttamente la struttura delle missioni, trasformando la protezione del gregge e la ricerca degli animali dispersi in attività centrali. La componente narrativa accompagna queste azioni e costruisce progressivamente un racconto sul significato della fedeltà e del rapporto tra uomo e animale.
Il ritmo prevalentemente tranquillo rappresenta una caratteristica importante della produzione. Chi cerca combattimenti continui, un sistema di progressione articolato o una grande varietà di armi potrebbe trovare l’impostazione distante dai propri gusti. L’avventura privilegia invece l’esplorazione, le interazioni ambientali e i momenti nei quali il comportamento di Hubert contribuisce allo sviluppo della storia.
La presenza delle minacce selvatiche e degli avvenimenti misteriosi impedisce comunque al gioco di limitarsi a una semplice successione di attività agricole. Il contrasto tra il mondo domestico e quello naturale costituisce il principale elemento di tensione, offrendo alla vicenda una direzione più articolata rispetto alle premesse iniziali. Anche il rapporto con Lily assume un significato crescente, perché collega le responsabilità del protagonista al suo bisogno di appartenenza.
Con questa produzione, Brocap Studio propone quindi un’avventura rivolta soprattutto agli appassionati di storie emotive, animali e ambientazioni naturali. Hubert costruisce la propria identità attorno a un protagonista insolito e a meccaniche legate al suo ruolo di cane pastore, utilizzando il rapporto con il gregge, l’esplorazione e il mistero dei boschi per raccontare una storia di amicizia, coraggio e istinto.