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Paypal protegge gli acquisti digitali? Ecco come intervenire in caso di frodi o problemi

Chi di voi non fa acquisti online pagando con PAYPAL? Come sapete il suddetto servizio è sinonimo di garanzia e in caso di frodi o problemi è possibile se si hanno le prove necessarie a testimoniare la propria ragione, recuperare l’intero malloppo, ma facciamo un passo indietro, poichè oggi vogliamo parlarvi di acquisti digitali.

paypal

Paypal protegge il digitale?

Paypal consente di ricevere il rimborso in caso di frodi o problemi con l’acquisto nel seguente modo:

  • Paypal analizza il caso e chiede al venditore di rispondere
  • Se il venditore non risponde si ottiene il rimborso
  • Se il venditore invece risponde la pratica continua e vengono richiesti maggiori documenti o prove
  • Se i documenti forniti e le prove sono veritiere si riceve il rimborso al termine della procedura

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Solitamente la pratica PAYPAL funziona in questo modo, ma nel caso in cui un acquirente apra un chargeback, Paypal ha in un certo senso le mani legate e può intervenire a favore del venditore solo se questi provvede entro un tempo limite a fornire le prove necessarie, in caso contrario il venditore non solo è dovuto a rimborsare l’acquirente ma dovrà pagare anche le spese per la lavorazione della pratica, ma non è di questo che vogliamo parlarvi oggi.

Avete mai sentito dire che Paypal non protegge gli acquisti digitali? Niente di più falso! Il servizio è nato per salvaguardare sia i venditori che gli acquirenti, nel caso in cui un acquisto digitale non sia andato a buon fine o comunque presenta problemi nel corso del tempo, è possibile contattare PAYPAL, indipendentemente dal periodo trascorso. Vi riportiamo di seguito un esempio per aiutarvi a comprendere meglio:

  • Si acquista un gioco digitale
  • Passati 6 mesi circa il gioco non funziona per X ragioni
  • Si contatta Paypal affermando che il gioco non funziona dopo 6 mesi dall’acquisto
  • Paypal prende in esame la pratica e agisce di conseguenza

Ora, se il gioco non funziona realmente e il venditore non risponde, Paypal provvede al rimborso, in caso contrario richiede maggiori dettagli all’acquirente o potrebbe chiudere la pratica con un “non è possibile ottenere il rimborso in caso di ripensamenti”, quindi assicuratevi bene di fornire una spiegazione reale e quindi veritiera e più dettagliata possibile quando richiedete il rimborso aprendo la pratica.

La morale della favola è che non è importante il tempo o il tipo di bene acquistato, a patto che naturalmente sia stato pagato con Paypal come acquisto, il servizio provvederà a soddisfare le esigenze sia del venditore che dell’acquirente. Quando acquistate online non pagate mai e ripetiamo mai con POSTEPAY o con Paypal tramite il denaro famigliare, altrimenti non potete essere tutelati.

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