Una casa supersmart? Facile! Basta un microprocessore!

Avete presente lo spassoso film “Il dormiglione”? Era il 1973, e il genio comico di Woody Allen e Diane Keaton immaginava un futuro (che per loro era il 2000, sigh…) in cui le case sarebbero state computerizzate e intelligenti, e avrebbero obbedito ai nostri comandi.

Oggi tutto questo è realtà a portata di tutte le tasche: grazie alla domotica (un neologismo che fonde le parole “domus”, casa in latino, e “robotica”), le nostre abitazioni sono in grado di “rispondere” ai nostri comandi per mezzo di un avanzatissimo single board computer, una scheda elettronica, che renderà la nostra dimora intelligente e in grado di aumentare il comfort, contribuendo alla riduzione dei consumi. Vediamo come.

DALLE LUCI AL RISCALDAMENTO, UNA CASA INTELLIGENTE

Soprattutto quando è inverno, tornare a casa dopo una lunga giornata di lavoro o di ritorno da un viaggio, con le luci spente e la casa fredda, non è il massimo. Se esistesse un sistema per accoglierci con un po’ di tepore e la giusta atmosfera, con in più, perché no, un adeguato accompagnamento musicale a darci il benvenuto, sarebbe il massimo, no?

Tutto questo è realtà grazie ai single board computer: schede elettroniche da installare in casa che interagiscono con i nostri smartphone, anche tramite assistenti vocali come Siri o Alexa. In questo modo, un’ora prima del nostro rientro in casa potremo per esempio “chiedere” alla nostra dimora di alzare il riscaldamento in modo da entrare in casa con la giusta temperatura, e di accendere quella lampada vicino al divano che fa quella luce soffusa che ci piace tanto. Tocco finale? La nostra musica preferita, azionata tramite filodiffusione oppure bluetooth.

Una bella comodità, e pensate al risparmio energetico: non dovremo tenere il riscaldamento al massimo per ore né le luci accese. Ma questa non è certo l’unica azione che la nostra smart home farebbe per noi. Sempre tramite single board computer e smartphone, infatti, sarà possibile comandare l’azionamento delle tapparelle elettriche e farci trovare la casa illuminata dalla luce del sole semplicemente programmandone il movimento per l’orario desiderato. A proposito di elettrodomestici: avete la necessità di far partire la lavatrice a una certa ora? Computer e app consentono di programmare anche questo in pochissimi clic, oppure, anche in questo caso, utilizzando gli assistenti vocali.

SMART PLUG, MA SOPRATTUTTO IL RASPBERRY

I device da utilizzare per rendere la casa intelligente sono di diverso tipo. Per esempio, le smart plug, o prese intelligenti: economiche, multifunzione e semplicissime da installare, oltre che dal design elegante. Sono prese elettriche con processori integrati che permettono di controllare da remoto l’apparecchio connesso. Grazie a queste prese potremo programmare il funzionamento dei vari elettrodomestici, e anche in questo caso l’accensione delle luci (persino a intermittenza tra una stanza e l’altra, per simulare la presenza di qualcuno quando non ci troviamo a casa: utili insomma anche come deterrente anti-ladri).

E poi c’è lui, il Raspberry Pi. Il Raspberry è proprio il single board computer cui accennavamo poc’anzi, il vero strumento pioniere di questa tecnologia. Parliamo di una scheda elettronica avente le stesse funzionalità di un personal computer, ma a un prezzo estremamente inferiore. Sono quasi dieci anni (ha visto la luce nel 2011) che questo tool ha rivoluzionato le nostre abitazioni. Il modello attuale risale al 2018, e tra le varie funzionalità ha il bluetooth, una velocità Ethernet elevata e una connessione Wi-Fi molto migliore.

Il Raspberry è in effetti lo strumento più utile per avere una smart home, perché grazie a un solo software permette di gestire tutti gli apparecchi che abbiamo in casa. Potremmo dire a tutti gli effetti che è la “bacchetta magica” della domotica. Naturalmente, sul mercato in questi anni sono arrivati altri single board computer altrettanto (se non più!) performanti, ma è indubbio che il Raspberry è la pietra miliare da cui il concetto di domotica si è sviluppato, e che ancora oggi rimane un punto di riferimento imprescindibile per tutti gli sviluppatori di schede elettroniche analoghe.

ALTRI PRODOTTI NECESSARI ALLA SMART HOME PERFETTA

Ma cosa serve, perché il single board computer possa interagire con gli elettrodomestici e rendere la nostra casa smart? Ci sono alcuni strumenti da affiancare alla scheda. Per esempio il termostato smart, per tenere sotto controllo il riscaldamento con una temperatura costante, e spegnendolo se non rileva la nostra presenza in casa (e la bolletta ringrazia!).

In seconda battuta, un kit di lampadine smart per un sistema di illuminazione wireless, con tanto di telecomando (e app!) per regolare la luminosità in modo graduale, lo spegnimento e l’accensione per limitare gli sprechi quando non ci siamo ed avere sempre l’atmosfera adatta. Per finire, la chicca: una stazione meteo per controllare la qualità dell’aria nell’abitazione. In questo modo, avremo sempre sotto controllo il livello di CO2, e una notifica sullo smartphone ci avvertirà quando è necessario arieggiare gli ambienti.

Insomma: una casa intelligente non è più utopia, ma una tecnologia per tutti. Perché non fare un upgrade alle nostre quattro pareti, dunque?