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Amazon fa causa ai broker delle false recensioni

Il fenomeno delle false recensioni su Amazon non è una novità, da molti anni oramai va avanti, seppure Amazon si sia sempre data da fare per risolvere il problema, bannando i falsi recensori, ed apportando svariate limitazioni e regolamentazioni sulla piattaforma, tuttavia il problema sussiste, ciò dunque ha costretto la piattaforma e-commerce a portare in tribunale i broker delle false recensioni, ossia coloro che pagano anche 20 dollari a recensione tramite portali come AppSally.

Come funzionano le false recensioni su Amazon

Inizialmente i recensori su Amazon ricevevano prodotti gratis da venditori cinesi in cambio di una buona recensione, al di la della vera qualità del prodotto, successivamente si passò ai buoni amazon per l’acquisto del prodotto, dopo i provvedimenti di Amazon i recensori iniziarono a ricevere l’accredito su Paypal dopo l’acquisto e recensione del prodotto, una sorta di rimborso all’esterno della piattaforma, ma anche questo metodo è diventato meno affidabile nel tempo, a causa dei controlli ferrati di Amazon sulle recensioni palesemente false.

La nuova moda del momento come anticipato è ricorrere ad AppSally, una piattaforma dove i broker mettono a disposizione prodotti da recensire con compenso di anche 20 dollari a recensione. L’utente interessato contatta il venditore per poi ricevere un pacco vuoto, con tutte le foto necessarie da allegare alla recensione su Amazon, ottenendo però un compenso monetario invece che il prodotto in sè. Amazon ha già provveduto a bloccare oltre 200 milioni di recensioni false oltre a bannare numerosi venditori cinesi.

Attualmente sono oltre 900.000 i membri iscritti su Amazon che ricorrono alle false recensioni per intascare prodotti o denaro, utilizzando anche piattaforme come Rebatest.Amazon dispone di 10.000 dipendenti che si occupano di proteggere lo store da recensioni false. Ogni settimana sono ben 30 milioni le recensioni fake che compaiono sulla piattaforma e solo nel 2021 sono stati segnalati 16.000 gruppi abusivi sui social network, con la chiusura di 11 milioni di account.

Amazon ha preso la decisione di portare in tribunale coloro che offrono prodotti gratis o un compenso in cambio di recensioni fasulle. Vi starete chiedendo, a che scopo proporre un giudizio che non sia veritiero sulla qualità del prodotto? I venditori cinesi nella speranza e tentativo di vendere i propri prodotti sono disposti ad investire su utenti piuttosto noti nella scena, per parlare al meglio dei prodotti in questione, tralasciando i difetti ed invogliando i normali consumatori ad acquistarli. Vi sarà sicuramente capitato almeno una volta di andare su Amazon e leggere recensioni pilotate, le quali già dalla descrizione è facile intuire di come si tratti di un giudizio ben lontano dalla verità.

Amazon per evitare il fenomeno dei resi con rimborso che avviene piuttosto spesso proprio a causa delle false recensioni, ha deciso di intervenire legalmente parlando come ultimo tentativo per porre fine a questo fenomeno.

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