Internet & Geek Blog
Tech News

Adblock causa una perdita di 6,6 miliardi di dollari a Google

Adblock-plus

Quanti di voi usano Adblock? Alzate il mouse! Come sapete grazie a questo tool è possibile disattivare la pubblicità da siti web e addirittura video su Youtube, molti lo usano per non ritrovarsi di fronte banner o video pubblicitari.

Google danneggiata da Adblock

Che Adblock sia il nemico principale di Google non vi sono dubbi, tanto che ha recato un danno all’azienda con una perdita di 6,6 miliardi di dollari in un solo anno. Molti utenti ogni giorno preferiscono ricorrere a soluzioni di questo tipo per non visualizzare la pubblicità che è di vitale importanza per gli Youtuber o coloro che si auto-sostengono tramite di essa. PageFair ha realizzato una stima finanziaria secondo il quale negli USA circa il 10% della popolazione usi Adblock mentre in Europa arriviamo al 12%. Adblock è un’estensione per browser che una volta installata è in grado di bloccare pubblicità ovunque o quasi, di recente molti siti hanno introdotto un sistema anti-adblock in grado di rilevare la presenza dell’estensione, richiedendo la disattivazione forzata per la navigazione.

Il software è un pericolo non tanto per Google ma quanto per gli utenti, sopratutto gli Youtuber che con i propri video guadagnano fior di quattrini come si suol dire sia attraverso le visualizzazioni che i banner stessi. C’è chi preferisce ricorrere alle affiliazioni AMAZON, chi invece si appoggia sui Google Adsense, in un modo o nell’altro, smettere di usare Adblock equivale a ritrovarsi popup invasivi, video pubblicitari prima dei video ed altre scocciature ma per rispetto di coloro che lavorano sodo per offrire contenuti validi e aggiornati bisogna fare la scelta giusta.

Se avete un blog o un canale Youtube sapete cosa significa ritrovarsi a fine mese con pochi guadagni se non addirittura nulli. La scelta se usare o meno Adblock spessa solo a voi.

Giovanni Damiano

<p>Appassionato di videogiochi, telefonia, informatica e intrattenimento. Nato con un controller tra le mani vive in una remota zona della Transilvania in attesa di giochi da completare. La sua prima parola è stata “Press Start”! Cresciuto con un NES 8 BIT ha raggiunto l’illuminazione con la nextgen e i VR</p><br />