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Paypal dice STOP alla protezione sul Crowdfunding

A partire dal 25 Giugno 2016, Paypal non permetterà più di ricevere rimborsi nei Crowdfunding, ma di cosa si tratta nello specifico? Il Crowdfunding come suggerisce il nome stesso della parola, è una campagna di raccolta fondi (solitamente su Kickstarter) per la produzione di un progetto.

Paypal dice NO ai rimborsi sulle raccolte fondi

Generalmente un team o individuo apre una campagna di raccolta fondi sul noto portale Kickstarter (calcio iniziale) per chiedere l’aiuto al Web in modo da concretizzare un progetto o idea che sia, impostando l’importo da raggiungere, ma non sempre una campagna viene finanziata e a volte purtroppo il progetto resta tale per mancanza di fondi, per tale motivo coloro che hanno deciso di investire per aiutare l’autore si ritrovano a contattare PAYPAL per un rimborso.

Questo è quanto si legge da un comunicato rilasciato da Paypal:

Paypal ha sempre offerto copertura ai clienti in caso di progetti crowdfunding andati male, attraverso la Purchase Protection. Dal 25 Giugno 2016 i pagamenti sulle piattaforme per la raccolta di fondi non saranno più coperti.

Da uno studio emesso di recente, pare che circa il 9% dei progetti presentati su Kickstarter abbiano esito negativo, non riuscendo a raggiungere la cifra fissata e obbligando in un certo qual senso i donatori a ricorrere a PayPal per avere protezione.

In Australia, Brasile, Canada, Giappone e Stati uniti abbiamo escluso dai nostri programmi di protezione, i pagamenti effettuati per tali campagne. Questo tipo di operazione non garantisce sempre un ritorno per l’investimento fatto, lavoriamo con le nostre piattaforme partner per lanciare progetti in grado i comunicare ai donatori i rischi di investire su qualcosa che potrebbe non concretizzarsi.

In altre parole, sia che il progetto sia vero ma che non raggiunga la soglia fissata, sia che si tratta di una frode, perchè spesso purtroppo vi sono su Kickstarter, non è possibile più ricevere copertura a partire dalla data prefissata, per cui prima di donare pensateci bene.

Come funziona una campagna su Kickstarter

Il noto portale di recente approdato anche in terra nostrana, consente di presentare alla rete un progetto, descrivendolo in tutto e per tutto, ed allegando foto, video e magari dei premi o meglio dire ricompense da spedire ai donatori nel caso in cui la campagna viene finanziata. Generalmente non si supera la soglia dei 30 giorni, per questo motivo gli autori della campagna devono fornire tutto il materiale necessario per convincere i donatori a dare il proprio denaro allo scopo di finanziare il progetto o idea che sia.

La cifra da donare è libera ma in molti casi se si raggiunge una certa soglia, vi è la possibilità di ricevere dei premi quando il prodotto o progetto che sia è pronto per il rilascio e quindi per la spedizione. Kickstarter è un portale utilizzato non solo per finanziare videogiochi ma anche molti altri prodotti di vario tipo. Prima di donare pensateci su perchè Paypal a partire da Giugno non consentirà più di ricevere il rimborso.

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