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Danger + Microsoft = Open source ?

Non è ancora nulla di certo ma molte voci di corridoio si fanno strada in rete ed è difficile non ascoltarle. Sembrerebbe che Microsoft, dopo aver acquisito l’azienda Danger (società californiana famosa per i cellulari Sidekick), sia determinata a fare un passo verso l’open source.

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Parlando concretamente, potrebbero essere già al lavoro su di un nuovo sistema operativo per la serie Sidekick, basato su NetBSD (un SO in grado di funzionare su moltissimi apparecchi elettronici, compresi i cellulari). Al momento, però, i rappresentati Danger hanno deciso di non rilasciare commenti (o conferme) sull’utilizzo di tale sistema operativo.

E’ stato Garrett D’Amore, con un posto sul suo blog, a fare da propulsore per la serie di chiacchere che circolano in rete. Dal post pubblicato si evince che Microsoft è alla ricerca di esperti sviluppatori in ambiente NetBSD, al fine di creare un sistema operativo alla base della nuova serie di cellulari SideKick. D’Amore rimane comunque perplesso sull’utilizzo di un SO open source. Microsoft potrebbe infatti avvalersi di un sistema gratuito che per licenza non la costringerà, successivamente, a condividere i propri contributi con gli sviluppatori.
D’Amore ha commentato dichiarandosi scioccato dalla scelta di Microsoft di creare un sistema che come core utilizza NetBSD e che fornisce agli sviluppatori l’accesso alle API NetBSD.

Si è parlato molto del movito per il quale Microsoft abbia acquisito Danger e si pensava che fosse per accedere alla parte di mercato più giovane ed offrire, quindi, soluzioni innovative da integrare nel proprio sistema operativo dedicato ai dispositivi mobili. E’ probabile che verrà creato un sistema operativo molto simile a Windows Mobile e, grazie a NetBSD, tutto ciò è possibile.
Si ricorda, infine, che grazie ad un documento del 2007 era intuibile che Danger fosse impegnata nella conversione del suo software per la piattaforma NetBSD, già prima dell’acquisizione. Microsoft ha quindi preso la palla al balzo e deciso di completare la migrazione cominciata.

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