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ALLARME BIOTERRORISMO

La paura di una guerra batteriologica, in un clima di tensione che tutto il mondo oggi sta vivendo, ha spinto i paesi europei ad attivare piani d’intervento nel caso di attacchi di bioterrorismo.
Anche l’Italia ha approvato un piano d’emergenza rivolto alla “prevenzione e cura sanitaria”.
Si tratta di un piano articolato secondo le direttive internazionali.
Un aspetto importante di questo piano d’emergenza è quello dell’informazione alla popolazione.
E’ stata organizzata una rete di sistemi di allarme rapido per identificare nel minor tempo possibile ipotetici attacchi di bioterrorismo. Sono già pronti a Roma due centri di test rapidi : l’Istituto Lazzaro Spallanzani e l’Istituto Superiore di Sanita’.
Inoltre, verranno allertati anche i medici di famiglia ed i farmacisti, tramite schede informative, per aiutare a riconoscere i sintomi ed intervenire immediatamente.
Girolamo Sirchia, spiega che le fascie di rischio sono quattro (dalla A alla D). Antrace e Vaiolo sono i nemici di fascia A, cioè i più pericolosi.
Nel caso di contaminazione il vaiolo può essere curato con antibiotici di largo consumo, mentre per l’antrace occorrono antibiotici specifici che produce la Bayer.
Sicuramente avere pronto un piano d’intervento ci fa sentire più sicuri. E’ giusto, infatti, preoccuparsi e mettere in atto azioni di prevenzione, ma niente allarmismi, assicura Girolamo Sirchia che l’Italia non teme una “guerra batteriologica”.

Per maggiori approfondimenti:

http://www.corriere.it
Sul corriere online troverete spiegazioni sul contagio di antrace, vaiolo ecc. con grafici animati.

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