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Google rimanda Gemini al 2024: Il nuovo chatbot che sfida Chat GPT

Nel tumulto dell’innovazione tecnologica, anche le grandi potenze devono talvolta fare un passo indietro. Google, in procinto di lanciare il suo tanto atteso chatbot, Gemini, sembra aver fatto marcia indietro rispetto alle prospettive di debutto annunciato.

L’Attesa Spezzata

Le anticipazioni su Gemini avevano destato grande attenzione e aspettative. Il chatbot multimodale avrebbe dovuto vedere la luce in una serie di eventi prestigiosi, attirando gli sguardi di addetti ai lavori, politici e appassionati di tecnologia. Tuttavia, la notizia improvvisa di un rinvio ha sconvolto i piani.

Un Ritardo Inaspettato

Secondo indiscrezioni provenienti da The Information, il CEO Sundar Pichai avrebbe preso la decisione di posticipare il lancio di Gemini al 2024. Motivo? Un’analisi interna ha rivelato che l’intelligenza artificiale alla base del chatbot non gestisce in modo affidabile alcune query non in lingua inglese. Questo aspetto, cruciale per Google nel suo confronto con i modelli come GPT-4 di ChatGPT, rappresenta una pietra miliare non ancora raggiunta.

La Sfida Linguistica

La capacità di supportare globalmente diversi linguaggi rappresenta un pilastro fondamentale per l’ambizioso progetto di Google. Tuttavia, la sfida sembra più complessa del previsto, poiché Gemini, sebbene in alcuni test abbia mostrato superiorità in termini di potenza di calcolo rispetto a GPT-4, ancora deve superare le barriere linguistiche.

Il Passo Indietro di Pichai

Il rinvio di Gemini arriva come una sorpresa, soprattutto dopo le dichiarazioni di impegno da parte del CEO Sundar Pichai lo scorso novembre. Egli aveva affermato con convinzione l’intenzione di rilasciare Gemini 1.0 al più presto, assicurandosi che fosse competitivo e all’avanguardia. Tuttavia, sembra che la strada verso la perfezione sia più lunga di quanto inizialmente previsto.

Il Futuro di Gemini

Sebbene il rinvio possa deludere i sostenitori di Gemini, questo rappresenta un’opportunità per Google di concentrarsi sull’eccellenza linguistica e l’affidabilità globale del suo chatbot. Il 2024 potrebbe essere l’anno in cui Gemini finalmente sfiderà il panorama dei chatbot, pronta a dimostrare la sua potenza e versatilità in un mondo sempre più connesso e multilingue.

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