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Tony Perkins muore in diretta: Omicidio su Facebook in LIVE

E dopo Instagram in questo periodo si sta diffondendo la moda delle “Live Streaming” su Facebook, ma come è accaduto appunto su Instagram, una Live Streaming può trasformarsi in un vero e proprio incubo anche su Facebook. In USA un ragazzo di nome Tony Perkins è stato assassinato in diretta, freddato con dei colpo di arma da fuoco da un serial killer, di cui se ne ignora l’identità e il motivo che lo abbia spinto a uccidere il giovane afroamericano.

Tony Perkins

Omicidio in diretta: Il social network si tinge di rosso

Un ragazzo mentre teneva un live streaming su Facebook è stato freddato con dei colpi di arma da fuoco, è accaduto a Chicago dove la polizia ha confermato al New York Times che l’omicidio è avvenuto il 15 giugno durante una diretta in cui condivideva con gli amici una comunissima uscita come faceva di consueto. Non ci è dato di sapere il movente che abbia spinto il Killer a fare fuoco contro l’afroamericano.

Inutile dire che molti hanno già segnalato il video a Facebook ottenendo “miracolosamente” la sua rimozione, considerando che il sistema che si occupa di analizzare e rimuovere contenuti violenti o offensivi è funzionale quanto un pallone da calcio sgonfio. Nonostante il video streaming sia stato rimosso su Facebook inutile dire che in molti lo hanno caricato su Youtube.

Nel video il giovane guarda lo smartphone e poi si guarda attorno come se si aspettasse qualcosa, forse uno scherzo andato male o un omicidio premeditato chi può dirlo, ad un certo punto partono dei colpi di arma da fuoco, i quali fanno cadere il giovane a terra e il suo rispettivo smartphone con delle grida in sottofondo. La polizia a distanza di una settimana sta ancora indagando per capire cosa è accaduto, chi è il colpevole e perchè abbia ucciso il povero Tony Perkins. 

Con una decina di colpi di arma da fuoco in rapida successione Perkins è stato assassinato, riportando delle gravi ferite al collo e alla testa. Il giovane faceva parte di una banda criminale ma c’è chi sostiene che era tirato fuori e che sia stato ucciso per caso. Il ragazzo trascorreva il suo tempo presso il MacDonald’s dove lavorava ma quel giorno fatale aveva preso del tempo per stare con la sua famiglia.

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