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Scambiare file con Emule senza rischi di Virus

Lo scambio di file è tanto gratificante quanto rischioso. Sul circuito eDonkey ci sono spesso virus e trojan che sfruttano la rete per diffondersi su un gran numero di sistemi. La tutela degli antivirus non è completa e se usiamo una versione modificata di eMule non funzionano correttamente.

Possiamo quindi cercare di limitare i danni, come? Se non possiamo impedire al “nemico” di entrare nel nostro computer, possiamo almeno fare del nostro meglio per legargli le mani.

Windows gestisce due tipologie di utenti: quelli in possesso di credenziali amministrative hanno pieno accesso all’installazione di programmi, alla modifica dei parametri di sistemi e a tutte le operazioni più delicate.

Quelli limitati invece, possono utilizzare le applicazioni già installate ma per il resto hanno un campo d’azione piuttosto ristretto. Le limitazioni rimangono anche quando un intruso prende il controllo del PC: nel primo caso sarà in grado di fare tutto ciò che vuole, mentre nel secondo si troverà bloccato su molti fronti.

Con Windows l’accesso con account limitati è poco usato perché finisce con il legare le mani anche agli utenti autorizzati. Per creare un account “limitato”, cioè senza privilegi di amministrazione, nel corso dell’installazione di eMule dobbiamo scegliere l’opzione di Uso condiviso tra gli utenti. Una volta completata l’installazione possiamo impostare il programma. La funzione che ci interessa si trova all’interno della sezione Sicurezza delle Opinioni.

Se mettiamo un segno di spunta accanto alla voce Esegui eMule come utente non privilegiato, eMule crea al proprio interno un account utente non privilegiato al quale fa riferimento per tutta la propria attività. Così se un trojan raggiunge la cartella con i file destinati alla condivisione, quando si attiva non può usare le credenziali dell’utente principale ma quelle molto più limitate dell’account creato da eMule.

Ma attenzione qualche imprevisto rischia di verificarsi con applicazioni avviate all’interno della sessione di eMule, per esempio se usiamo un programma per la riproduzione dei contenuti scaricati, che potrebbero scontare i limiti di Windows nella gestione degli utenti senza privilegi con un funzionamento non ottimale.

Prevedere in anticipo se un programma andrà a singhiozzo o meno è quasi impossibile: ci sono troppe variabili che cambiano da una configurazione all’altra. L’unica soluzione è quella di verificare sul campo, rinunciando all’uso di eMule come utente non privilegiato solo in caso di problemi gravi e insolubili.

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