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P2p epidemia? I Pirati "Svedesi" ci mettono la mano sul fuoco

Internet, da quando nel 2003 PirateBay fù fondata e quindi iniziò lo scambio di file nelle reti P2p divenne subito territorio appetibile dove acquisire denaro per multinazionali e politici compresi. Luca Neri durante una conferenza sul suo libro “La Baia dei Pirati“, ha dato tutto l’appoggio sula condivisione dei file nella rete e sui principi di neutralità che la rete dovrebbe rappresentare contro tutte quelle restrizioni politiche che avvengono asseguito di forti pressioni delle major confermando che queste grandi industrie sono anche in grado di manipolare politici.

Le differenze sostanziali tra Svezia e Italia e che l’una ha buone connessioni e buoni media, mentre in Italia i media sono un “mezzo di dis-informazione” assolutamente inesistente, il perchè della citazione dei media è molto semplice, i media svedesi quando c’e da parlare riguardo a un caso clamoroso legato al P2p ne parlano, mentre in Italia la cosa non avviene non creando quindi interesse nei politici.

Durante la festa dei Pirati si è discusso molto su tutte le procedure giuridiche in corso e le varie piattaforme chiuse in questi anni, ma i pirati a detta loro non si scoraggiano, il loro impegno dicono è quello di stabilire una rete libera dove la condivisione della conoscenza non apprtiene solo ad una fase della loro vita, inoltre anche se PirateBay è in continua lotta , i suoi “batteri” contagieranno altre persone, dato che non c’e un istituzione che tenga nella rete.

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