Site icon Amicopc.com

Installare Ubuntu in Windows Virtual PC

Dopo il nostro articolo informativo sulla modalità Windows XP mode e la sua macchina virtuale, oggi vogliamo presentarvi la guida all’installazione di una distribuzione di Linux direttamente su Windows Virtual PC, per quelli che non vogliono lasciare il familiare sistema operativo a finestre ma che hanno un qualche interesse nell’addentrarsi nel mondo del pinguino.


Innanzitutto partiamo col dirvi che l’installazione di Ubuntu ha creato qualche problema fin dall’inizio. Sostanzialmente, il mouse non viene riconosciuto e quindi catturato dalla finestra della macchina virtuale, rendendo molto scomodo l’utilizzo del SO. Risolveremo anche questo.

Prima di partire con il processo di installazione, dobbiamo ovviamente scaricare Ubuntu. Potete scaricare la versione Desktop comodamente da questo link, oppure recarvi a questa pagina e fare le vostre scelte (l’installazione è stata testata unicamente sull’Edizione Desktop 9.04). A seconda della vostra connessione, il processo potrà impiegare relativamente molto tempo, quindi intanto bevete pure un caffè.

Passiamo quindi a creare il supporto che ci permetterà di installare Ubuntu sul nostro caro Windows 7. Rechiamoci in Start > Tutti i Programmi > Windows Virtual PC > Windows Virtual PC (in caso non abbiate scaricato il virtual PC, potete seguire la guida nel nostro articolo precedente). Una volta aperta la finestra del Virtual PC, clicchiamo su Crea macchina virtuale e procediamo con il setup della stessa (RAM: 256 MB di memoria bastano ed avanzano per Ubuntu, ma se ne avete molta, potete tranquillamente allocargliene 512 MB. Hardisk: consiglio di selezionare un hardisk di dimensione fissa (5 GB andranno più che bene), così da non dover smanettare troppo con il partizionamento del sistema durante l’installazione di Ubuntu).

Siamo finalmente pronti ad avviare il nostro sistema operativo. Se avete voglia, potete masterizzare l’immagine scaricata su un supporto CD, oppure potete semplicemente montare l’immagine ISO direttamente nella macchina creata (noi seguiremo questa via). Nella finestra di Windows Virtual PC, cliccate con il destro sulla macchina di Ubuntu e quindi su Impostazioni. Da questo pannello di opzioni, posizionatevi su Unità DVD, selezionate “Apri immagine ISO“, aprite l’immagine scaricata di Ubuntu e date l’OK. Torniamo quindi alla finestra del Virtual PC ed avviamo la macchina virtuale cliccando due volte su di essa.
Non appena lo screen di Ubuntu si presenta, premete F2 e selezionate la lingua italiana. Avendo cura di aver selezionato la prima riga (Prova Ubuntu senza modificare il computer), premete F6. Cliccate ESC per chiudere la finestra delle Altre Opzioni e vedrete la riga “Opzioni di boot” in basso. Alla fine di questa riga, inserite “i8042.noloop” e premete Invio per accedere al sistema operativo.
In questo modo, il vostro mouse sarà funzionante (premete sulla finestra della macchina virtuale per prenderne il controllo e, per rilasciarlo, CTRL+ALT+Freccia sinistra) almeno per l’installazione del sistema operativo.

Una volta entrati nel sistema, basterà cliccare sull’icona del desktop “Installa” per cominciare l’installazione del SO. Seguite le istruzioni ed arrivati al partizionamento, non preoccupatevi di farlo manualmente, ma lasciate utilizzare tutto l’hardisk (ovviamente virtuale, da 5 GB, creato in precedenza). Attendete quindi che l’installazione del sistema operativo sia completata.

Precendetemente, abbiamo risolto il problema del mouse cambiando una riga di avvio del sistema operativo. Ma quello che abbiamo fatto riguardava esclusivamente il “Live System” (ossia il sistema di presentazione, non ancora installato). Completata l’installazione di Ubuntu, dovremo quindi rimediare definitivamente all’identificazione del mouse.

Quando il vostro sistema si riavvierà (N.B.: dopo l’installazione probabilmente la macchina non riuscirà a riavviarsi. Quindi dovrete spegnerla cliccando su Operazione > Chiudi > Spegni e riavviarla dalla finestra di Virtual PC), premete ESC per accedere alle opzioni di boot (Consiglio: premetelo continuamente, fin quando non avrete davanti una schermata simile a quella mostrata nell’immagine sottostante). Rimanendo sulla prima riga delle 3 presenti, cliccate “e”. Spostatevi sulla riga che comincia con “kernel” e premete nuovamente “e”. Vi apparirà una riga di comando che finisce con “splash”. Come in precedenza, dobbiamo aggiungere alla fine di essa “– i8042.noloop” (può capitare che la tastiera abbia il layout invertito, in quel caso, solitamente il trattino è posizionato al posto del punto interrogativo) e premere invio. Avendo cura di esse ancora sulla riga che comincia con “kernel”, premete “b” per avviare il sistema operativo. In questo modo, questo avvio sarà dotato del mouse (esatto, non abbiamo ancora finito).

All’avvio del sistema, inseriamo il nostro nome utente e password, configurati durante l’installazione di Ubuntu. Ora, apriamo il terminale cliccando su Applicazioni > Accessori > Terminale. In questa finestra scrivamo il seguente comando “sudo nano /boot/grub/menu.lst” e premiamo Invio (ci verrà chiesto di inserire la password, fatelo). Si aprirà un file di testo nel terminale. Scendete in basso con le frecce fino ad arrivare alla prima riga dove viene nominato “kernel”, prima di “### END DEBIAN AUTOMAGIC KERNELS LIST” (non preoccupatevi, con le immagini sottostanti capirete meglio). Spostatevi verso destra su questa riga fino ad arrivare alla fine e, ancora una volta, aggiungete il seguente comando dopo “splash”, “– i8042.noloop clock=pit”. Fatto questo, premete CTRL+O e premete Invio (avrete salvato il file). Chiudete il terminale e riavviate il sistema, il vostro mouse sarà perfettamente funzionante e potrete utilizzare tranquillamente la vostra distro Ubuntu.

La macchina virtuale sulla quale monterete Ubuntu, non vi permetterà di utilizzare le funzioni grafiche avanzate del sistema operativo perchè la vostra scheda video sarà visualizzata come semplice adattatore virtuale (quindi non munito di funzioni 3D). Se comunque volete migliorare visivamente il vostro Linux, potete seguire questa guida.

Premete ALT+F2, scrivete gconf-editor e premete invio. Posizionatevi quindi in apps > metacity > general e mettete la spunta a “compositing_manager“, questo aggiungerà l’ombra alle vostre finestre e permetterà di utilizzare le applicazioni che richiedono composit manager. Scorrendo in basso, se volete, potrete spuntare anche “titlebar_uses_system_font“, a seconda di come preferite le scritte sulla barra delle finestre.

Exit mobile version