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I provider fermano la pirateria in USA

Cary H. Sherman e Mitch Bainwol,affermano di aver vinto una battaglia, tempo fa a Washington hanno stretto un accordo con i provider.

Questo accordo consiste nell’avvisare un utente se viene scoperto a  scaricare materiale protetto da copyright, se non bada all’avviso, gli viene ridotta la banda di navigazione. Gli avvisi vengono spediti via email, i provider americani hanno affermato che non porteranno la banda alla disconnessione ma comunque verrà calata a coloro che non rispettano i termini di servizio.

Solo 8 anni fa la RIAA aveva citato Verizon per aver nascosto l’identità di un utente che scaricava musica illegale, i provider che hanno accettato questo accordo sono  AT&T, Cablevision, Comcast, Verizon e Time Warner Cable. Se una cosa del genere accade in Italia, non credo che gli utenti siano felici dell’abbassamento della banda, sopratutto visto che si paga una certa cifra per averla.

Pensate se Telecom che vi offre 20 mega vi abbassa la banda a 2 o 3 mega perchè scaricate a manetta, la reazione viene spontanea, si chiama il provider e gli si dice o mi alzate o cambio provider, ma se tutti adottassero questo nuovo regolamento?

 

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