Il mondo dei fumetti di Dav Pilkey torna protagonista con Dog Man: Bark in Action, una nuova avventura che trasforma le imprese del celebre poliziotto dalla testa di cane in un coloratissimo gioco a piattaforme. La produzione punta su un umorismo immediato, personaggi stravaganti e situazioni imprevedibili, cercando di conquistare soprattutto i giocatori più giovani senza rinunciare a offrire qualche momento di divertimento anche agli adulti.
Sviluppato da Floor 84 e pubblicato da Mindscape, il titolo è disponibile su PC, PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One, Xbox Series X|S e Nintendo Switch. Rispetto al precedente Dog Man: Mission Impawsible, questa nuova avventura amplia il numero di livelli, introduce ulteriori personaggi utilizzabili e aggiunge una modalità cooperativa locale pensata per condividere l’esperienza.
Una missione per salvare la città dal controllo mentale
La storia prende il via quando il malvagio Dr. Scum installa una serie di misteriosi schermi ipnotici in diversi quartieri della città, trasformando gli abitanti in vittime del proprio controllo mentale. Di fronte a questa minaccia, Dog Man deve riunire i suoi inseparabili compagni e affrontare un esercito di scagnozzi per impedire al criminale di realizzare il suo piano.
La narrazione conserva il carattere surreale dei fumetti originali, alternando battute, personaggi improbabili e situazioni volutamente esagerate. Non bisogna aspettarsi una trama particolarmente complessa, perché la storia serve principalmente a collegare le diverse missioni e a introdurre nuovi ostacoli lungo il percorso.
Questa semplicità rappresenta una scelta coerente con il pubblico di riferimento. L’avventura risulta facilmente comprensibile anche senza conoscere i fumetti, mentre gli appassionati della serie possono ritrovare personaggi e ambientazioni familiari. L’umorismo contribuisce a rendere più piacevole la progressione, pur senza rappresentare una componente particolarmente elaborata.

Dieci personaggi e abilità differenti per superare gli ostacoli
Il sistema di gioco si sviluppa attraverso livelli bidimensionali nei quali bisogna saltare tra piattaforme, affrontare avversari e utilizzare le capacità dei protagonisti per raggiungere nuove zone. La formula è immediata, ma introduce alcuni elementi che cercano di differenziare le situazioni rispetto ai tradizionali giochi a piattaforme.
Durante l’avventura è possibile alternare Dog Man, Li’l Petey e 80-HD, ciascuno dotato di caratteristiche specifiche. La collaborazione tra i protagonisti diventa indispensabile per superare determinati ostacoli, mentre ulteriori alleati possono essere richiamati attraverso un particolare sistema di comunicazione.
Complessivamente sono disponibili dieci personaggi utilizzabili, compresi aiutanti come Commander Cupcake e Chief. Questa varietà rappresenta uno degli aspetti più interessanti della produzione, perché incoraggia a sperimentare capacità differenti per individuare la soluzione più adatta a ogni situazione.
Il sistema funziona soprattutto nelle sezioni che richiedono di combinare più abilità, anche se non tutti i personaggi ricevono la stessa attenzione. Alcuni vengono utilizzati frequentemente, mentre altri svolgono un ruolo più marginale, riducendo parzialmente il potenziale di una squadra così numerosa.

Sessanta livelli tra piattaforme, enigmi e segreti
Dog Man: Bark in Action propone una campagna composta da 60 livelli, distribuiti attraverso ambientazioni ispirate all’universo creato da Dav Pilkey. Tra le destinazioni figurano la prigione per gatti e le strutture industriali di Robo-Time Industries, luoghi nei quali il giocatore deve affrontare nemici, superare trappole e trovare la strada verso l’uscita.
La struttura delle missioni privilegia percorsi relativamente lineari, arricchiti da piccoli enigmi e oggetti nascosti. Le sfide si basano soprattutto sul tempismo dei salti e sull’utilizzo corretto delle abilità, senza richiedere una precisione particolarmente elevata. La difficoltà rimane generalmente accessibile, caratteristica che permette anche ai bambini meno esperti di proseguire senza incontrare ostacoli eccessivi.
Il principale limite riguarda proprio la progressione della difficoltà, che non aumenta in maniera particolarmente evidente nelle fasi avanzate. Le ambientazioni introducono ostacoli differenti, ma le meccaniche fondamentali rimangono sostanzialmente invariate, lasciando poco spazio a situazioni realmente impegnative per chi conosce bene il genere.
A migliorare la varietà intervengono sfide a tempo e livelli misteriosi, che offrono attività aggiuntive rispetto alla semplice conclusione della storia. Questi contenuti incoraggiano a tornare nelle ambientazioni già visitate e permettono di dedicare maggiore attenzione alla ricerca dei segreti.

Strumenti speciali, costumi e combattimenti contro i boss
Durante l’esplorazione è possibile raccogliere ingranaggi e gomitoli di lana, utilizzati rispettivamente per ottenere nuovi strumenti e realizzare costumi alternativi. Le ricompense rappresentano un incentivo a osservare attentamente gli scenari, soprattutto quando alcuni oggetti risultano nascosti lungo percorsi secondari.
Gli strumenti speciali introducono nuove possibilità, ma il loro utilizzo non sempre risulta indispensabile. Alcune capacità sembrano pensate soprattutto per aggiungere varietà, mentre avrebbero potuto essere integrate maggiormente nella progettazione dei livelli per rendere più interessanti le sfide avanzate.
I combattimenti contro i boss costituiscono invece i momenti nei quali le abilità dei protagonisti vengono maggiormente valorizzate. Gli avversari richiedono di riconoscere comportamenti specifici e individuare le occasioni migliori per attaccare, introducendo una maggiore attenzione rispetto agli scontri ordinari.
Anche in queste situazioni, tuttavia, la produzione mantiene un’impostazione accessibile. Le battaglie privilegiano la chiarezza delle azioni rispetto alla complessità strategica, rendendo gli incontri adatti soprattutto a chi si avvicina per la prima volta ai giochi d’azione.

La modalità cooperativa rende tutto più divertente
Una delle principali novità rispetto al capitolo precedente è la presenza della modalità cooperativa locale per due giocatori. Questa funzione permette a un secondo partecipante di unirsi all’avventura e contribuire attraverso abilità particolari, rendendo possibile affrontare insieme gli ostacoli e i combattimenti.
La cooperazione si adatta perfettamente alla natura familiare del progetto, perché consente a genitori e figli di condividere l’esperienza senza dover gestire sistemi particolarmente complessi. La semplicità dei comandi favorisce una partecipazione immediata, mentre la presenza degli aiutanti rende più dinamiche alcune situazioni.
Il gioco non offre una cooperativa attraverso Internet, limitando quindi la possibilità di condividere l’avventura con persone lontane. La scelta appare comunque coerente con l’obiettivo di proporre un’esperienza da affrontare sullo stesso schermo, valorizzando soprattutto il divertimento in compagnia.

Una grafica che conserva lo spirito dei fumetti originali
La direzione artistica rappresenta uno degli elementi più riusciti di Dog Man: Bark in Action. I personaggi mantengono le forme semplici e le espressioni caricaturali che caratterizzano le illustrazioni di Dav Pilkey, mentre gli scenari utilizzano colori vivaci e dettagli stilizzati per ricreare l’atmosfera dei fumetti.
Le animazioni privilegiano movimenti leggibili e situazioni comiche, senza cercare effetti grafici particolarmente elaborati. Questa impostazione permette di distinguere facilmente protagonisti, nemici e ostacoli, contribuendo a rendere l’azione comprensibile anche nei momenti più movimentati.
Il comparto sonoro accompagna l’avventura con musiche allegre ed effetti volutamente esagerati, coerenti con l’impostazione umoristica della produzione. La presentazione complessiva risulta gradevole, anche se la semplicità tecnica potrebbe apparire poco sorprendente agli occhi dei giocatori abituati a produzioni più ambiziose.
Un’avventura adatta soprattutto ai piccoli appassionati dei videogiochi
Dog Man: Bark in Action trova il proprio punto di forza nella capacità di proporre un’esperienza immediata, ricca di personaggi riconoscibili e situazioni divertenti. I sessanta livelli, gli oggetti da raccogliere e la modalità cooperativa offrono diverse opportunità di intrattenimento, soprattutto per chi apprezza già l’universo narrativo di Dav Pilkey.
Il gioco mostra però alcuni limiti legati alla difficoltà poco progressiva, alla semplicità degli scontri e all’utilizzo non sempre equilibrato dei personaggi secondari. Le meccaniche funzionano, ma raramente vengono sviluppate fino a proporre sfide davvero elaborate, riducendo il coinvolgimento per gli appassionati più esperti.
La produzione risulta quindi particolarmente indicata per bambini, famiglie e giocatori alle prime esperienze con i titoli a piattaforme. La collaborazione sullo stesso schermo, l’identità grafica fedele ai fumetti e la struttura accessibile costituiscono gli aspetti maggiormente convincenti, mentre chi desidera un’avventura impegnativa potrebbe trovare l’esperienza troppo semplice.