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Zuckerberg investe 3 miliardi di dollari per curare tutte le malattie al mondo

Il CEO di FacebookMark Zuckerberg” con sua moglie Priscilla Chan, hanno annunciato una nuova iniziativa nella quale consiste nella cura di tutte le malattie esistenti al mondo tramite un’investimento di ben 3 miliardi di dollari stanziati entro 10 anni. Il primo investimento è di 600 milioni di dollari per il progetto Biohub, centro di ricerca indipendente di San Francisco della University of California, il quale si occupa di analizzare e trattare le più comuni malattie.

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Zuckerberg dice NO alle malattie e investe un capitale

Crediamo che il futuro che tutti noi vogliamo per i nostri figli sia possibile e ci siamo chiesti, possiamo curare tutte le malattie entro l’arco della vita dei nostri bambini? Ciò non significa che non ci si ammalerà ma che i nostri figli potrebbero ammalarsi molto meno, saremmo in grado di verificare e trattare o almeno gestire tutta la durata della malattia. Mark ed io crediamo che questo sia possibile.

Mark aggiunge:

Malattie come infezioni, tumori o altro non sono eliminabili facilmente allo stato attuale ma grazie ad un buon investimento, la ricerca farà dei notevoli progressi. Biohub riceverà il primo investimento a breve, con 600 milioni di dollari avrà la possibilità di accedere ad un fondo su cui attingere per iniziative a lungo germine. Ci vorranno anni prima che gli strumenti vengano costruiti ed anni prima di eliminare o trattare alcune delle malattie attualmente esistenti, bisogna essere pazienti.

L’idea è di investire sull’intelligenza artificiale, macchine in grado di capire al meglio ed analizzare il funzionamento umano, realizzando chip o strumenti in grado di sconfiggere il cancro sul nascere.

Il comunicato ufficiale recita:

Io e Priscilla abbiamo appena condiviso il nostro prossimo obiettivo per la Chan Zuckerberg Initiative. Ci siamo chiesti, possiamo aiutare gli scienziati a curare, prevenire o gestire tutte le malattie nell’arco della vita dei nostri figli? Sono fiducioso che possiamo riuscirci. Da circa un secolo, la medicina è una scienza moderna e finora abbiamo fatto incredibili progressi. Da allora, l’aspettativa di vita è aumentata di 3 mesi per ogni anno, e se proseguissimo con questo trend, l’aspettativa media raggiungerà i 100 anni più o meno alla fine di questo secolo.

Oggi, solo quattro tipi di malattie provocano la maggior parte dei decessi. Con la giusta tecnologia, possiamo fare progressi su ognuna di queste malattie. Nel corso della storia, la maggior parte delle scoperte scientifiche sono state precedute dall’invenzione di nuovi strumenti che aiutano a vedere i problemi in modo nuovo – come il telescopio, il microscopio e il sequenziamento del DNA. Non è difficile immaginare quali siano gli strumenti moderni che sono necessari per accelerare le scoperte nelle quattro principali aree di malattia attuali. Per questo, ci concentreremo nell’unire il lavoro di scienziati e ingegneri per far sì che possano costruire questi nuovi strumenti e tecnologie.

Oggi abbiamo annunciato alcuni passi in questa direzione: La Dott.ssa Cori Bargmann, esperta di fama mondiale nel campo delle neuroscienze e della genetica, prenderà parte alla Chan Zuckerberg Initiative per guidare questa iniziativa. Siamo entusiasti di darle il nostro benvenuto. Ci impegniamo ad investire 3 miliardi di dollari nei prossimi dieci anni in questa iniziativa per aiutare gli scienziati a curare le malattie. Il nostro primo progetto è la creazione del Biohub. Stiamo investendo 600 milioni di dollari in un nuovo polo di ricerca per unire scienziati e ingegneri da Stanford, dall’Università della California – San Francisco, da Berkeley, e il team di ingegneri di prim’ordine che stiamo formando alla Chan Zuckerberg Initiative, al fine di costruire alcuni dei nuovi strumenti citati sopra.

L’iniziativa scientifica è uno sforzo a lungo termine. Abbiamo in programma di investire miliardi di dollari nel corso dei decenni. Ma ci vorranno anni per sviluppare questi strumenti e ancora più tempo per poterli utilizzare a pieno. Sarà difficile e dobbiamo essere pazienti, ma è importante. Tutto ciò riguarda il futuro che vogliamo per nostra figlia e per i bambini di tutto il mondo. Se c’è anche solo una possibilità di aiutare a curare tutte le malattie nell’arco della vita dei nostri figli, allora faremo la nostra parte. Insieme, abbiamo una concreta opportunità di lasciare il mondo un posto migliore per i nostri figli rispetto a come l’hanno trovato.

Giovanni Damiano

Appassionato di videogiochi, telefonia, informatica e intrattenimento. Nato con un controller tra le mani vive in una remota zona della Transilvania in attesa di giochi da completare. La sua prima parola è stata "Press Start"! Cresciuto con un NES 8 BIT ha raggiunto l'illuminazione con la nextgen e i VR