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Google Drive: Il nuovo covo dei pirati

Dopo la chiusura di KickassTorrents e il sequestro di The Pirate Bay, nonostante quest’ultimo sia recentemente tornato operativo, i pirati hanno deciso di sfruttare servizi come MEGA e il Drive di Google per diffondere materiale protetto da copyright.

Google Dive: Il nuovo The Pirate Bay?

Le case cinematografiche e discografiche, di recente hanno inviato a Google 5 mila richieste di takedown in un solo mese. per la rimozione di contenuti pirata dai server di Google Drive. Il noto servizio di cloud storage, pensato per il salvataggio dei propri dati “importanti”, è vittima della pirateria, utilizzato dai lestofanti per il caricamento di film, giochi, musica ed altro ancora. Caricando video su Youtube come “Non in elenco”, è possibile condividere con una community, link Google Drive privati per il download di file illegali.

E se ciò non bastasse, anche il servizio My Maps è soggetto alla pirateria, tramite la creazione di mappe personalizzate per la condivisione di link destinati a contenuti illegali. My Maps non dispone di un protocollo per la verifica dei contenuti, per tanto è il bersaglio preferito dai pirati. Cercando una certa locazione, è possibile imbattersi in una descrizione ricca di link per il download di file illegali tramite la piattaforma Drive.

Google di recente ha deciso di sfruttare un potente algoritmo per aggirare il problema, peccato che non sia servito a risolverlo. La chiusura dei molteplici file hosting ha rallentato la pirateria per un pò di tempo, la quale ha trovato sfogo in servizi alternativi.

Giovanni Damiano

Appassionato di videogiochi, telefonia, informatica e intrattenimento. Nato con un controller tra le mani vive in una remota zona della Transilvania in attesa di giochi da completare. La sua prima parola è stata "Press Start"! Cresciuto con un NES 8 BIT ha raggiunto l'illuminazione con la nextgen e i VR

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