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STORIA
DEL COMPUTER

INTRODUZIONE
Il
termine "Informatica" trae la sua origine dal francese
"informatique", composto da information (informazione)
e automatique (automatica) ed è stato usato per la prima
volta nel 1962. Con esso si vuole indicare "un insieme
di tecnologie di tipo elettronico volte alla raccolta,
archiviazione, elaborazione dei dati e alla produzione
di informazioni" (1)

Il
compito dell'informatica consiste quindi nell'estrarre
dalla massa dei dati (2) che si riferiscono ad un problema,
le informazioni che servono per la soluzione o la gestione
del problema stesso. Lo strumento fondamentale su cui
si basa l'informatica è l'Elaboratore Elettronico (Computer).
Qualsiasi computer, dal più potente fino al più economico,
risulta composto da due componenti fondamentali: l'hardware
e il software (hard = duro, pesante; soft = molle, leggero;
ware = componente). Con il termine hardware (spesso
indicato solo con l'abbreviazione HW) si indica generalmente
la componente fisica di un elaboratore (case, monitor,
memorie, disco fisso, tastiera, periferiche…), cioè
tutto ciò che in una postazione è concreto e tangibile.
Viceversa, col termine software si indicano le applicazioni
che vengono eseguite sul computer (Windows 95/98, Word,
Excel…) e che, mediante elaborazioni fornite dall'hardware,
producono di volta in volta i risultati richiesti dall'utente.
(1)
Pier Franco Camussone, Informatica Aziendale, EGEA,
Milano, 1990
(2)
"I dati sono una rappresentazione originaria e non interpretata
di un fenomeno (suoni, numeri, lettere…), mentre l'informazione
è l'insieme di uno o più dati, memorizzati, classificati,
organizzati, messi in relazione o interpretati nell'ambito
di un contesto in modo da avere un significato". Pier
Franco Camussone, Informatica Aziendale, EGEA, Milano,
1990
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