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LA SICUREZZA DELLE TRANSAZIONI E COMUNICAZIONI ATTRAVERSO INTERNET

Studio per il corso di "ECONOMIA E GESTIONE DELLE IMPRESE COMMERCIALI: E-commerce - Franchising e accordi di distribuzione" presso l'Università Commerciale "Bocconi" di Milano, in collaborazione con Matteo Bianchi e Alessandro Buzzi.

FIRMA DIGITALE (1/3)

NORMATIVA DI RIFERIMENTO
La firma digitale basata sulla crittografia a chiave pubblica si è ormai affermata come principale strumento in grado, allo stato attuale della tecnologia, di assicurare l'integrità e la provenienza dei documenti informatici e quindi di svolgere per questi la funzione che nei documenti tradizionali è assolta dalla firma autografa. La normativa di riferimento è il DPR 10 novembre 1997 n° 513, uno degli allegati del "pacchetto Bassanini", la quale introduce ufficialmente nel nostro ordinamento il documento elettronico e la firma digitale, dando ad esse il medesimo valore legale e probatorio delle rispettive controparti cartacee. Si tratta effettivamente di un notevole balzo in avanti del nostro legislatore, il quale, per una volta, è riuscito a mettersi al passo con i tempi, estendendo al mondo dell'informazione digitale quel patrimonio di legalità e fiducia che era caratteristica dei soli documenti "tangibili". Infatti il già citato DPR del 10 novembre 1997n° 513 ha equiparato la firma digitale a quella tradizionale, disponendo che: "Il documento informatico sottoscritto con firma digitale […] ha efficacia di scrittura privata"; "l'apposizione o l'associazione della firma digitale al documento informatico equivale alla sottoscrizione prevista per gli atti e documenti in forma scritta su supporto cartaceo"; "i contratti stipulati con strumenti informatici o per via telematica mediante l'uso della firma digitale […] sono validi e rilevanti a tutti gli effetti di legge"; Con l'introduzione nella nostra legislazione dei concetti di documento elettronico e firma digitale si aprono infinite possibilità di sviluppo delle relazioni fra cittadini e pubblica amministrazione: il decreto 513 prevede esplicitamente la possibilità che i cittadini corrispondano con le pubbliche amministrazioni per via telematica per tutte le funzioni ordinarie, e che la firma digitale possa essere utilizzata dai cittadini per qualsiasi atto avente valore legale. L’Autorità per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione, in virtù del ruolo di consulente della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha assunto un ruolo trainante nella predisposizione della normativa del settore, svolgendo un’intensa attività che ha portato dallo studio iniziale del 1996, alla bozza di regolamento dell’estate 1997, dalla quale è stato derivato il regolamento contenuto nel DPR.

 

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