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REGISTRO
DI CONFIGURAZIONE DI WINDOWS

Tratto
da
PC WORLD Italia,
dicembre 1998, a cura di Maurizio
Lazzaretti
INTRODUZIONE
La
Microsoft non manca di mettere in guardia gli utilizzatori
a proposito del registro di configurazione di Windows.
Per non rischiare pasticci, l'utente dovrebbe intervenire
quanto meno possibile con le impostazioni predefinite.
Forse per questo motivo, Microsoft non è prodiga di
informazioni su questo prezioso componente di sistema:
il registro di configurazione è privo di documentazione
e nella Guida in linea di Windows 95/98 praticamente
non viene menzionato. Prima di metterci le mani, dunque,
la cautela è d'obbligo.
D'altra parte, Microsoft ha previsto un editor del registro
di configurazione, utilizzabile in modo analogo a GESTIONE
RISORSE e che offre a tutti gli utenti l'opportunità
di apportare modifiche.
In più, dà la possibilità di eseguire interventi "sicuri"
sul registro con strumenti grafici quali Poledit o i
Powertoys.
Forse,
nonostante gli indubbi e giustificati timori, Microsoft
ha pensato che l'accesso a questo componente di sistema
è indispensabile. Il Registro di Configurazione offre
troppe possibilità interessanti per impedire categoricamente
agli utenti di avvalersene, sia in Windows 95 sia nel
nuovo Windows 98. In realtà, la manipolazione del registro
di configurazione è senza dubbio utile e, se si ha la
certezza di seguire la procedura corretta, i rischi
sono ridotti veramente al minimo. Nel seguito dell'articolo,
troverete una raccolta di utili impostazioni, consigli
per la sicurezza e l'ottimizzazione del registro di
configurazione e regole e informazioni fondamentali
per trattare questo database.
ECCO
COME ORIENTARSI NEL REGISTRO
Prima
di accingersi a modificare il registro di configurazione,
è opportuno prendere confidenza con la sua struttura
e con le possibilità di elaborazione che offre. Inoltre,
è assolutamente indispensabile creare una copia di backup.
1)
L'editor del registro di configurazione
La tecnica più comune per modificare il registro
di configurazione consiste nel ricorrere all'apposito
editor, REGEDIT.EXE. Per avviarlo, scegliete il pulsante
AVVIO e l'opzione ESEGUI, quindi immettete REGEDIT
Attenzione: REGEDIT non è un programma di elaborazione
testi!
La differenza più importante è che ciascuna modifica
viene automaticamente e immediatamente incorporata nel
registro di configurazione. Non esiste pertanto la possibilità
di annullare le operazioni eseguite. Riuscirete ben
presto a orientarvi in REGEDIT: l'editor si basa infatti
su GESTIONE RISORSE per molte funzioni: le chiavi di
livello superiore sono raggiungibili con il tasto BACKSPACE.
Il tasto più (+) del tastierino numerico espande tutte
le sottochiavi, mentre il tasto meno (-) comprime tutte
le sottochiavi. Con x (o *) si possono sfogliare tutti
i livelli secondari. Come con le cartelle in GESTIONE
RISORSE, è possibile raggiungere direttamente le chiavi
digitando le lettere iniziali del nome. Nel pannello
destro dei valori di REGEDIT: con CTRL+ (tastierino
numerico) la larghezza delle colonne può essere adattata
in modo che la visualizzazione di tutti i valori risulti
ottimale. Con l'opzione MODIFICA/TROVA è possibile cercare
chiavi, valori o dati nel registro di configurazione.
Con F3 la ricerca prosegue o viene ripetuta. Le chiavi
già esistenti possono essere rinominate con F2, come
le cartelle in GESTIONE RISORSE. Per cancellarle, basta
premere CANC, mentre per aggiungere una nuova chiave
si può ricorrere all'opzione NUOVO del menu contestuale,
che viene aperto facendo clic con il pulsante destro
del mouse sulla chiave di livello immediatamente superiore.
Per modificare i valori nel pannello destro della finestra,
fate doppio clic sulla voce desiderata sotto la colonna
NOME. Per creare nuove voci in questa colonna, è disponibile
anche qui la voce NUOVO, che offre le tre opzioni STRINGA,
VALORE BINARIO e VALORE DWORD.
2)
Strumenti alternativi
Altre utility agevolano l'esecuzione di determinate
modifiche nel registro di configurazione, come Tweak
UI, Poledit (applicazione specifica di Windows) oppure
Tzedit. Si tratta di strumenti facili da utilizzare,
ma specializzati solo in alcuni aspetti del registro.
Questo articolo concentra l'attenzione sul vero e proprio
registro di configurazione, disponibile per tutti gli
utenti di Windows '95 e '98.
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