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MOTORI
DI RICERCA

INTRODUZIONE
Che
in Internet vi sia di tutto è cosa nota.
Come trovarlo (e soprattutto dove trovarlo) per molti
è ancora un mistero. Alle origini Internet era molto
più semplice di ora: c'erano solo pochi computer collegati
fra di loro, con pochi utenti. Gli argomenti trattati
erano ancora meno. Chi cercava informazioni le trovava
in poco tempo e con poca fatica. Oggi invece stiamo
assistendo ad una massiccia diffusione di Internet:
maggior alfabetizzazione informatica, costi minori per
hardware e software, nuove tecnologie... E' grazie a
questa massiccia diffusione che Internet è diventato
quello che è: una raccolta di (quasi) tutto il sapere
umano. Il problema grosso è dove trovare queste informazioni.
In commercio esistono per es. le Pagine Gialle di Internet,
anche se, a dir la verità non le considero molto utili.
Infatti il grosso pregio/difetto di Internet e la sua
vitalità: i siti cambiano velocemente indirizzo (il
cosiddetto 'Url': Uniform Resource Locators); ancor
più velocemente cambiano i contenuti. Per questo su
tali manuali vengono indicizzati solo i siti 'maggiori',
quelli che sono più stabili. Di fatto però, la parte
più preziosa di Internet, è composta dai siti personali:
è qui che si possono trovare le informazioni più preziose
e più utili (e talvolta le più curiose). Di grandissimo
aiuto sono dunque i cosiddetti 'motori di ricerca'.
L'idea di fondo è abbastanza semplice: in genere ogni
pagina Web ne richiama almeno un'altra e, in genere,
ogni pagina, è richiamata da almeno un'altra. Se dunque
iniziamo la nostra navigazione da una pagina a caso,
aprendo tutte le pagine che vengono richiamate di volta
in volta, arriveremo alla fine che avremo visitato (quasi)
tutte le pagine esistenti. I dati via via raccolti vengono
messi a disposizione di tutti coloro che visitano il
motore di ricerca. Ovviamente questa è una descrizione
semplificata del lavoro svolto dai motori di ricerca.
Vi rimando ai siti 'specializzati' per ulteriori informazioni
sui motori di ricerca e il loro funzionamento. Il problema
è dunque quello di usare al meglio i motori di ricerca
stessi.
Innanzitutto
bisogna dire che i motori di ricerca non sono tutti
uguali: oltre naturalmente all'interfaccia grafica,
varia il modo di operare dei motori di ricerca e il
numero di siti 'recensiti'; alcuni motori di ricerca
sono utili per ricerche specifiche, altri sono più utili
per trovare argomenti generali (o argomenti correlati).
Una
prima distinzione da farsi è quella fra Motori di Ricerca
PURI e Motori di SECONDO LIVELLO.
I
motori di ricerca PURI sono quelli che realmente
si fanno carico di verificare che le pagine note siano
ancora attive e quindi di visitare i ogni nuovo link
incontrato. Questi motori di ricerca possono essere
suddivisi in due categorie: motori ad interrogazione
e motori a directory (o albero). La ricerca nei
motori del primo tipo si effettua mediante Parole Chiave
inserite in un apposito campo (per es. Altavista). Nel
secondo caso i dati sono organizzati per Categorie (le
directory): si parte dalle categorie più generali (per
es. 'computer e internet') per arrivare, mediante categorie
intermedie (per es. 'consigli, guide...') all'elenco
dei siti vero e proprio ('Darty & Silvia Home Page').
Questo metodo è usato da Yahoo! In questo secondo caso
il procedimento di ricerca è decisamente più lungo ma
si ha la certezza che i siti trovati corrispondano realmente
all'argomento cercato.
I
motori di SECONDO LIVELLO sono detti anche
'motori parassiti': infatti essi non cercano attivamente
i documenti sulla rete per crearsi un proprio database,
ma si 'appoggiano' sui motori di ricerca puri. Il loro
scopo è quello di velocizzare la ricerca nei motori
veri e propri. Ve ne sono di due tipi: multimotori
e metamotori. I multimotori raccolgono in
un'unica videata gli 'edit box' (i campi dove vanno
inserite le parole chiave) dei vari motori di ricerca:
grazie a questi multimotori posso cercare l'argomento
che mi serve nel primo sito. Se il risultato non mi
soddisfa, posso cercare lo stesso argomento nel secondo
senza dover cambiare pagina. Il problema è che i database
vengono consultati uno per volta (per es. prima provo
con Altavista, poi con Lycos, poi con Arianna...) rendendo
il tutto piuttosto scomodo. Una soluzione a questo problema
è stata offerta da All4one (http://all4one.com): questo
sito fornisce nella prima pagina un edit box in cui
inserire le parole chiave. Dopo aver premuto il pulsante
<Search> viene visualizzata una pagine divisa
in quattro frame, ognuno dei quali visualizza al suo
interno i risultati forniti dai quattro motori di ricerca
interrogati (Altavista, Lycos, Hotbot, Excite). In questi
frame è possibile approfondire la ricerca sui singoli
motori.
Un
secondo tipo di 'motori parassiti' (nel senso buono
del termine...) è costituito dai metamotori:
essi consultano contemporaneamente più di un motore
per volta e visualizzano i risultati ottenuti in un'unica
lista, eliminando i doppioni. Il vantaggio è subito
evidente: anziché usare un solo motore per volta, si
fa la stessa ricerca su più motori, aumentando le possibilità
di trovare le informazioni volute.
Non
può mancare un accenno ad altri strumenti di ricerca.
Innanzitutto
vanno ricordati i programmi pensati apposta per le
varie tipologie di ricerca. Essi offrono le stesse
possibilità dei metamotori ma, a differenza di questi,
vengono eseguiti sul computer dell'utente. Alcuni
di questi programmi sono stati realizzati dalla Fastek
(http://www.msw.com.au). A questo indirizzo si può scaricare
il programma Searchwolf, dedicato alla ricerca generica
sul Web. Inoltre si può scaricare il programma Ftpwolf
(per trovare un file di cui sia noto il nome), Mp3wolf
(per file audio), Phonewolf (per la ricerca dei dati
personali)... il vantaggio principale è che i risultati
sono salvati su disco fisso, per cui è possibile consultarli
anche off-line. Il problema è che, data la bassa velocità
dei collegamenti usati, i tempi di risposta sono particolarmente
lunghi.
Un
altro strumento di ricerca è costituito dai Webring.
Un Webring consiste in una serie di pagine, i cui
autori condividono lo stesso interesse e collegate
fra loro in modo che da ogni pagina si possa passare
alla pagina precedente o a quella successiva della
catena. I Webring non sono considerati veri e propri
motori di ricerca perché non è possibile (salvo rari
casi) la ricerca per parole chiave. Se comunque ci
si imbatte in una pagina appartenente ad un Webring,
si ha la certezza di trovare altre pagine riguardanti
lo stesso argomento. Se si vuole un elenco di Webring,
si può visitare il sito http://www.webring.org.
Questo sito offre ospitalità gratuita ad un elevato
numero di anelli, fornendo tutte le informazioni necessarie
per crearne uno da zero o per entrare a far parte
di uno già esistente.
Inoltre
non bisogna dimenticare che una ricchissima fonte
di informazioni è costituita dai newsgroup, cioè i
gruppi di discussione. In Internet ne esistono alcune
decine di migliaia, dedicati ai più svariati argomenti.
La quantità di dati generata è dunque notevole e in
mezzo a tanti messaggi è probabile trovarne qualcuno
particolarmente utile. Per effettuare una ricerca
nei newsgroup si può usare Google (htp://groups.google.com/):
oltre a permettere di leggere i newsgroup, consente
di effettuare una ricerca sull'archivio dei messaggi
(raccolti dal maggio del '95). Dejanews vanta uno
dei più completi elenchi di news esistente. Come tutti
i motori di ricerca presenta un edit box in cui inserire
le parole chiave da cercare. Analogamente può essere
usato anche il motore di ricerca Altavista.
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