>> Torna all'Homepage <<
Contattaci Entra nei forum Cerca nel sito
News della settimana ASP: esempi di pagine dinamiche Trucchi e suggerimenti per il PC Manuali e guide I dossier e gli approfondimenti di AmicoPc Il sito della settimana I racconti di Armando Staffa Chi siamo
     
 

 

 

 


MOTORI DI RICERCA

INTRODUZIONE

Che in Internet vi sia di tutto è cosa nota.
Come trovarlo (e soprattutto dove trovarlo) per molti è ancora un mistero. Alle origini Internet era molto più semplice di ora: c'erano solo pochi computer collegati fra di loro, con pochi utenti. Gli argomenti trattati erano ancora meno. Chi cercava informazioni le trovava in poco tempo e con poca fatica. Oggi invece stiamo assistendo ad una massiccia diffusione di Internet: maggior alfabetizzazione informatica, costi minori per hardware e software, nuove tecnologie... E' grazie a questa massiccia diffusione che Internet è diventato quello che è: una raccolta di (quasi) tutto il sapere umano. Il problema grosso è dove trovare queste informazioni. In commercio esistono per es. le Pagine Gialle di Internet, anche se, a dir la verità non le considero molto utili. Infatti il grosso pregio/difetto di Internet e la sua vitalità: i siti cambiano velocemente indirizzo (il cosiddetto 'Url': Uniform Resource Locators); ancor più velocemente cambiano i contenuti. Per questo su tali manuali vengono indicizzati solo i siti 'maggiori', quelli che sono più stabili. Di fatto però, la parte più preziosa di Internet, è composta dai siti personali: è qui che si possono trovare le informazioni più preziose e più utili (e talvolta le più curiose). Di grandissimo aiuto sono dunque i cosiddetti 'motori di ricerca'. L'idea di fondo è abbastanza semplice: in genere ogni pagina Web ne richiama almeno un'altra e, in genere, ogni pagina, è richiamata da almeno un'altra. Se dunque iniziamo la nostra navigazione da una pagina a caso, aprendo tutte le pagine che vengono richiamate di volta in volta, arriveremo alla fine che avremo visitato (quasi) tutte le pagine esistenti. I dati via via raccolti vengono messi a disposizione di tutti coloro che visitano il motore di ricerca. Ovviamente questa è una descrizione semplificata del lavoro svolto dai motori di ricerca. Vi rimando ai siti 'specializzati' per ulteriori informazioni sui motori di ricerca e il loro funzionamento. Il problema è dunque quello di usare al meglio i motori di ricerca stessi.

Innanzitutto bisogna dire che i motori di ricerca non sono tutti uguali: oltre naturalmente all'interfaccia grafica, varia il modo di operare dei motori di ricerca e il numero di siti 'recensiti'; alcuni motori di ricerca sono utili per ricerche specifiche, altri sono più utili per trovare argomenti generali (o argomenti correlati).

Una prima distinzione da farsi è quella fra Motori di Ricerca PURI e Motori di SECONDO LIVELLO.

I motori di ricerca PURI sono quelli che realmente si fanno carico di verificare che le pagine note siano ancora attive e quindi di visitare i ogni nuovo link incontrato. Questi motori di ricerca possono essere suddivisi in due categorie: motori ad interrogazione e motori a directory (o albero). La ricerca nei motori del primo tipo si effettua mediante Parole Chiave inserite in un apposito campo (per es. Altavista). Nel secondo caso i dati sono organizzati per Categorie (le directory): si parte dalle categorie più generali (per es. 'computer e internet') per arrivare, mediante categorie intermedie (per es. 'consigli, guide...') all'elenco dei siti vero e proprio ('Darty & Silvia Home Page'). Questo metodo è usato da Yahoo! In questo secondo caso il procedimento di ricerca è decisamente più lungo ma si ha la certezza che i siti trovati corrispondano realmente all'argomento cercato.

I motori di SECONDO LIVELLO sono detti anche 'motori parassiti': infatti essi non cercano attivamente i documenti sulla rete per crearsi un proprio database, ma si 'appoggiano' sui motori di ricerca puri. Il loro scopo è quello di velocizzare la ricerca nei motori veri e propri. Ve ne sono di due tipi: multimotori e metamotori. I multimotori raccolgono in un'unica videata gli 'edit box' (i campi dove vanno inserite le parole chiave) dei vari motori di ricerca: grazie a questi multimotori posso cercare l'argomento che mi serve nel primo sito. Se il risultato non mi soddisfa, posso cercare lo stesso argomento nel secondo senza dover cambiare pagina. Il problema è che i database vengono consultati uno per volta (per es. prima provo con Altavista, poi con Lycos, poi con Arianna...) rendendo il tutto piuttosto scomodo. Una soluzione a questo problema è stata offerta da All4one (http://all4one.com): questo sito fornisce nella prima pagina un edit box in cui inserire le parole chiave. Dopo aver premuto il pulsante <Search> viene visualizzata una pagine divisa in quattro frame, ognuno dei quali visualizza al suo interno i risultati forniti dai quattro motori di ricerca interrogati (Altavista, Lycos, Hotbot, Excite). In questi frame è possibile approfondire la ricerca sui singoli motori.

Un secondo tipo di 'motori parassiti' (nel senso buono del termine...) è costituito dai metamotori: essi consultano contemporaneamente più di un motore per volta e visualizzano i risultati ottenuti in un'unica lista, eliminando i doppioni. Il vantaggio è subito evidente: anziché usare un solo motore per volta, si fa la stessa ricerca su più motori, aumentando le possibilità di trovare le informazioni volute.

Non può mancare un accenno ad altri strumenti di ricerca.

Innanzitutto vanno ricordati i programmi pensati apposta per le varie tipologie di ricerca. Essi offrono le stesse possibilità dei metamotori ma, a differenza di questi, vengono eseguiti sul computer dell'utente. Alcuni di questi programmi sono stati realizzati dalla Fastek (http://www.msw.com.au). A questo indirizzo si può scaricare il programma Searchwolf, dedicato alla ricerca generica sul Web. Inoltre si può scaricare il programma Ftpwolf (per trovare un file di cui sia noto il nome), Mp3wolf (per file audio), Phonewolf (per la ricerca dei dati personali)... il vantaggio principale è che i risultati sono salvati su disco fisso, per cui è possibile consultarli anche off-line. Il problema è che, data la bassa velocità dei collegamenti usati, i tempi di risposta sono particolarmente lunghi.

Un altro strumento di ricerca è costituito dai Webring. Un Webring consiste in una serie di pagine, i cui autori condividono lo stesso interesse e collegate fra loro in modo che da ogni pagina si possa passare alla pagina precedente o a quella successiva della catena. I Webring non sono considerati veri e propri motori di ricerca perché non è possibile (salvo rari casi) la ricerca per parole chiave. Se comunque ci si imbatte in una pagina appartenente ad un Webring, si ha la certezza di trovare altre pagine riguardanti lo stesso argomento. Se si vuole un elenco di Webring, si può visitare il sito http://www.webring.org. Questo sito offre ospitalità gratuita ad un elevato numero di anelli, fornendo tutte le informazioni necessarie per crearne uno da zero o per entrare a far parte di uno già esistente.

Inoltre non bisogna dimenticare che una ricchissima fonte di informazioni è costituita dai newsgroup, cioè i gruppi di discussione. In Internet ne esistono alcune decine di migliaia, dedicati ai più svariati argomenti. La quantità di dati generata è dunque notevole e in mezzo a tanti messaggi è probabile trovarne qualcuno particolarmente utile. Per effettuare una ricerca nei newsgroup si può usare Google (htp://groups.google.com/): oltre a permettere di leggere i newsgroup, consente di effettuare una ricerca sull'archivio dei messaggi (raccolti dal maggio del '95). Dejanews vanta uno dei più completi elenchi di news esistente. Come tutti i motori di ricerca presenta un edit box in cui inserire le parole chiave da cercare. Analogamente può essere usato anche il motore di ricerca Altavista.

 

<< indietro

Utenti connessi: 73

Invia questa pagina ad un amico

 

 

 

Chi siamo | Pubblicità | Note sulla privacy | Dicono di noi
Grafica cura di Paolo Omero
- Stefania Migliorucci