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GUIDA ALL'HARDWARE

IL MICROPROCESSORE (1/2)

Il computer è lo strumento mediante cui vengono raccolti i dati e, dopo l'elaborazione e l'archiviazione, vengono prodotte le informazioni significative per l'utente. Per far questo esso necessita di dispositivi che da una parte consentano all'utente di introdurre i dati da elaborare e dall'altra gli permettano di visualizzare e archiviare i risultati ottenuti e le informazioni cercate. Questi dispositivi sono detti rispettivamente di Input (entrata) e di Output (uscita). I dispositivi di Input più comuni sono la tastiera, il mouse, lo scanner, il microfono… mentre per quanto riguarda i dispositivi di Output essi sono il monitor, gli altoparlanti, la stampante… Queste componenti, destinate alla raccolta e all'emissione dei dati, sono generalmente dette "unità periferiche", in contrapposizione all'unità centrale (CPU), cioè l'insieme dei componenti incaricati di svolgere l'elaborazione (microprocessore e memoria).

La CPU e il Microprocessore
La CPU (Central Processing Unit) è senza dubbio il componente più importante e caratterizzante di un computer: è il vero e proprio cervello del computer ed esegue milioni di operazioni per secondo. Il suo compito è quello di occuparsi di tutte le operazioni richieste dalle applicazioni e dal sistema operativo.
Spesso i termini CPU e microprocessore sono utilizzati come sinonimi: più precisamente però chiameremo microprocessore (o semplicemente processore) il circuito integrato (chip), realizzato in silicio, che svolge le operazioni di elaborazione dei dati, mentre con CPU indicheremo l'insieme di microprocessore e memoria centrale (o d'uso).

Il microprocessore è un circuito integrato installato su un minuscolo pezzo di silicio. Contiene milioni di transistor, che sono collegati tra loro mediante tracce estremamente fini di alluminio. I transistor consentono di memorizzare e manipolare i dati in modo che il microprocessore possa eseguire una grande varietà di funzioni utili. La storia del processore risale al 1971, anno in cui una piccola e sconosciuta società mise assieme dei transistor per formare un'unità di elaborazione centrale che sarebbe stata battezzata Intel 4004. Da allora Intel ha continuato a siglare i propri processori con i numeri, fino a quello che avrebbe dovuto chiamarsi 80586, ma che invece, per ragioni commerciali (è un marchio registrato), fu denominato Pentium. Successivamente sono nati il Pentium II e l'attuale Pentium III. Per quanto riguarda le estensioni MMX (Multi Media Extensions) basti ricordare che identificano processori potenziati con un set di istruzioni aggiuntive che li rendono particolarmente adatti ad eseguire applicazioni multimediali. Per quanto riguarda il suffisso Pro, esso si fa riferimento ai processori con la cache di secondo livello integrata e non sulla scheda madre come era stato fatto fino ad allora. Negli ultimi anni hanno fatto la loro comparsa altre società le quali offrono processori altrettanto validi con rapporti qualità-prezzo particolarmente vantaggiosi (AMD, Cyrix…)

Pentium II
Pentium

 

La struttura della CPUIl microprocessore risulta composto da un'unità di controllo (CU= Control Unit) e da un'unità aritmetico-logica (ALU= Arithmetic Logical Unit). L'unità di controllo sovrintende al funzionamento della CPU stessa e gestisce una a una, in un corretto ordine, le istruzioni che essa deve svolgere. Essa serve da coordinamento e controllo sull'esecuzione dei programmi e sulle periferiche, impartendo i comandi che servono ad ottenere ciò che viene richiesto tramite il software. L'ALU invece esegue le operazioni logiche ed aritmetiche contenute nelle istruzioni che compongono i programmi ottenendo il risultato che viene poi memorizzato in una determinata cella di memoria.

I dati vengono trasferiti da e verso il processore mediante appositi "canali", detti BUS. Naturalmente quanto maggiore è la velocità di trasferimento dei dati attraverso tali canali, tanto migliori saranno le prestazioni generali del computer. I computer più recenti utilizzano una velocità di BUS pari a 133 Mhz.

 

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