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I PRINCIPI DI USABILITA'

Articolo di Cinzia
Stortone
INTRODUZIONE
I
principi di usabilità sono linee-guida generali,
indipendenti da specifiche soluzioni tecniche, che descrivono
le caratteristiche che una interfaccia deve avere per
essere usabile.
Fondati
sul modo di ragionare e operare delle persone quando
interagiscono con un prodotto software, rappresentano
un riferimento importante di cui tenere assolutamente
conto sia in fase di progettazione che in fase di valutazione
dell'usabilità (Jakob Nielsen ha basato sui cosiddetti
'principi euristici' un metodo di valutazione noto,
appunto, come valutazione euristica).
I
principi riportati in queste pagine rappresentano una
discreta sintesi di quanto si può rintracciare
in letteratura su questo argomento:
PER
CHI VUOL SAPERNE DI PIU'
I
riferimenti sui principi di usabilità sono numerosi.
Per
quanto attiene i cosiddetti 'principi euristici', il
riferimento più importante è sicuramente
Jakob Nielsen. Dalle pagine del suo sito si può
consultare l'ultima
versione dei principi euristici, revisionati dopo
una decennale esperienza nella loro applicazione. Sempre
di Nielsen, sui principi euristici, si può consultare
la seguente bibliografia:
- Molich
R., Nielsen J. (1990), Improving a human-computer
dialogue, 'Communications of the ACM', 33, 338-348;
- Nielsen
J. (1993), 'Usability Engineering', Academic Press;
- Nielsen
J., Mack R. L. (eds.) (1994), 'Usability Inspection
Methods', John Wiley & Sons.
I
principi euristici di Nielsen sono riportati, in italiano,
in un intervento
di Federica Goldoni al COM-PA 1999.
Sono
anche da consultare:
- i
first principles di Bruce Tognazzini, l'autore
della prima guida per interfacce grafiche redatta
alla Apple;
- i
principi di progettazione definiti e adottati dall'IBM;
- il
celebre e divertente libro di Norman D. (1990), 'La
caffettiera del masochista', Giunti, Firenze;
- i
principi espressi dallo standard ISO
9241-10 'Ergonomic requirements for office work
with visual display terminals (VDTs) - Dialog principles'.
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