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I PRINCIPI DI USABILITA'

Articolo di Cinzia Stortone

3. Agevolare il riconoscimento piuttosto che il ricordo

Osservando l'interfaccia, l'utente deve poter capire cosa deve fare, come può farlo e, una volta eseguita una azione, deve poter capire cosa è successo e quali sono stati i risultati.

Dal momento che è più facile riconoscere e ricordare una cosa vedendola direttamente, piuttosto che recuperare l’informazione dalla memoria, il modo più semplice per agevolare l'utente è quello di rendergli visibili le cose sull'interfaccia, ovvero fornirgli dei sussidi esterni che gli agevolano il ricordo.

Dire che le cose devono essere visibili sembra banale, ma non lo è! Ecco alcuni esempi di disattenzione di questo principio:

  • essere costretti ad imparare a memoria certi comandi o informazioni (o ricorrere alla guida operativa o chiedere suggerimenti a colleghi e amici più esperti);
  • non capire, osservandolo, se un elemento (un campo di edit, un link, un pulsante, etc...) è selezionabile/modificabile oppure no;
  • non capire se l'azione richiesta è stata eseguita dal sistema;
  • non capire perché l'azione richiesta non è stata eseguita dal sistema;
  • navigando su un sito internet, non capivamo più dove ci si trova e da dove si era partiti.

Alcuni suggerimenti per agevolare il riconoscimento:

  • sfruttare il 'mapping' naturale, ovvero la correlazione naturale che esiste tra due cose, tra causa ed effetto, tra comandi, loro azionamento e risultati (un esempio di 'mapping' naturale è la manipolazione diretta degli oggetti. Con queste tecniche, l’utente non è costretto a ricordare il modo di utilizzare degli oggetti o a descrivere le azioni da eseguire: semplicemente le esegue direttamente sullo schermo, spostando, ad esempio, un documento dalla scrivania virtuale del suo PC al cestino, così come farebbe nel mondo reale);
  • fare in modo che le azioni consentite sull'interfaccia siano chiaramente visibili;
  • rendere evidente lo stato del sistema ad ogni momento e ad ogni azione dell’utente (risultati dell'azione svolta, contesto nel quale ci si trova, etc...);
  • dotare tutte le pagine di un titolo significativo che illustri adeguatamente il tipo di informazione visualizzata o le azioni da svolgere sulla finestra o sulla pagina;
  • utilizzare un linguaggio e una grafica corretta e significativa per l'utente, in modo da non costringerlo a interpretazioni del significato;
  • usare liste di selezione che ricordano le scelte ammissibili e il formato consentito;
  • fornire delle informazioni di anteprima sugli oggetti selezionati;
  • dotare le icone e i simboli grafici di tool tip descrittive della funzionalità associata all'icona stessa;
  • abilitare o disabilitare i comandi in base al contesto operativo, in modo da ricordare all’utente l'obbligatorietà di certe azioni o la relazione sequenziale tra certe altre;
  • rispettare la consistenza nell'organizzazione dei contenuti e degli oggetti all'interno delle finestre e delle pagine, in modo da non costringere l’utente a continue osservazioni dell’intera finestra o pagina per ritrovare determinati oggetti o gruppi di informazioni.

 

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