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LE PROFESSIONI DELLA NEW ECONOMY: HACKER

A
cura di WebMasterPoint.org
Confusi
spesso per cracker e lamer che attaccano siti aziendali
e home page di siti internet, gli hacker sono "smanettoni"
ed esperti di tecnologie informatiche sempre più
spesso ricercati e assunti dalle aziende: la protezione
dei siti web, delle transazioni elettroniche, dei sistemi
informativi sono aspetti di vitale importanza per ogni
realtà aziendale.
E
così, giovani hacker, molto spesso sui 25-30
anni, ma anche di minore età, hanno il compito
di simulare degli attacchi ai sistemi aziendali, cercando
di individuarne i punti deboli e comunicarli ai responsabili
della sicurezza e con loro trovare le soluzioni più
adatte per colmare questi bug.
Sono,
in genere, degli ottimi programmatori, con conoscenze
sistemistiche elevate. Oltre alla conoscenza degli aspetti
teorici, la formazione sul campo e una certa "militanza"
nel mondo dell'hacking è parte ineludibile della
loro esperienza. Conoscere perfettamente i mezzi e le
tecniche d'attacco è probabilmente l'unico modo
efficiente per poter approntare degli adeguati ed efficaci
strumenti di difesa.
È
questa una delle professioni realmente più pagate
(circa 5 milioni di lire al mese) e ricercate della
new economy e, in futuro, lo sarà sempre di più,
con l'ulteriore sviluppo dell'e-commerce e delle banche
online. Alcune grandi imprese, come la IBM, offrono
un servizio di testing dei sistemi informativi da parte
di hacker ai propri clienti.
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