Gli attacchi informatici alle infrastrutture web della società Google hanno generato un vero è proprio caso politico, infatti secondo il New York Times gli attacchi sono stati identificati presso due università cinesi aventi rapporti stretti con l’Esercito Popolare di Liberazione cinese e con il Ministero della Pubblica Sicurezza, e per questo motivo sono stati indicati come principali indiziati deglia ttacchi.
Gli attacchi hanno permesso a questi ultimi di accedere agli account di alcuni utenti Google tra cui attivisti per i diritti umani e altri dissidenti cinesi; la società ha provato lo scorso 12 gennaio a denunciare questi attacchi che secondo il New York Times sarebbero iniziati già dall’aprile del 2009.
Google visti gli attacchi ha dichiarato di voler abbandonare definitivamente la Cina, ma intanto sono iniziati i colloqui tra la società e il governo cinese per trovare un accordo che permetta a Google di rimanere come principale motore di ricerca senza intaccare le leggi pro censura inferte dal governo di Pechino.


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