Era il lontano 2004 quanto lo studente britannico Alan Ellis fondò quello che poi si tradusse in una nuova indelebile impronta del panorama P2p, stiamo parlando di Oink. Tuttavia visto l’enorme successo il giovane ragazzo venne accusato di pirateria informatica ai danni di alcuni etichette discografiche di enorme prestigio, in quanto secondo l’accusa avrebbe a suo tempo “depredato” le etichette discografiche e gli artisti.
Tuttavia a distanza di 6 anni arriva il verdetto della sentenza, il quale ha scagionato definitivamente il ragazzo; quest’ultimo ha posto sempre in sua difesa il fatto che tale sito è stato creato soltanto – a suo dire – per testare le sue abilità informatiche, inoltre le donazioni ricevute dagli utenti servivano soltanto per mantenere i costi del server e nulla più.
In questo contesto la British Recorded Music Industry che si fa protettrice delle etichette discografiche si dichiara delusa: “Il verdetto non è in linea con nessuna decisione in casi simili presa nel resto del mondo”.
