Secondo il decreto Romani che si pone sulle Tv web le quali dovranno disporre sempre secondo il decreto di autorizzazione, renderebbe i provider responsabili dei vari contenuti sul proprio sito. Tale decreto è infatti sottoposto ad analisi dalla Commissione Cultura e Trasporti, in particolare quello interessa maggiormente è di porre le stesse regole applicate alla televisione per quanto concerne i contenuti web.
Nel caso questi entrerebbe in vigore per trasmettere contenuti web sarebbe poi necessaria l’autorizzazione ministeriale preventiva, spiegato ampliamente da Gentiloni, limitando di fatto le funzionalità stesse della rete internet. Marco Pacini di Google Italia spiega in questo moto tale decreto: “sottoporre la televisione via Internet alle regole della televisione significa anche dare ai provider “le stesse responsabilità delle emittenti televisive, solo che queste si occupano direttamente dei contenuti, mentre YouTube si limita a mettere a disposizione le proprie piattaforme agli utenti“.
Dario Denni (segretario generale dell’Associazione italiana Internet Provider) afferma: “è come ritenere l’azienda che si occupa della manutenzione delle autostrade responsabile per quello che fanno coloro che guidano le automobili. Non ha senso”.
fonte:zeusnews


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